Forse è che non sai dire di no.
Non sai dire di no a quel cibo che dovrebbe disgustarti in nome di quell’”educazione” tristemente borghese che fingi di disprezzare, rinnegando i tuoi ideali non appena si presenti il rischio di incrinare o mettere a repentaglio l’armonia di un’amicizia, magari semiutilitaristica.
Non sai dire di no all’amicizia di una persona che rappresenta esattamente tutto ciò che ti vanti di odiare, salvo poi schernire la medesima appena possibile davanti a terzi, alle sue spalle, in stato di sottomissione ad un giocattolo divertente.
Non sai dire di no ad un parentame ottuso e bigotto.
Non sai dire di no alle attenzioni di qualcuno che in realtà non ti piace, forse sempre seguendo quella regola del “non sta bene rifiutare”, applicabile ad ogni situazione che la vita ti propone.
E’ anche che manchi di quelle piccole dosi di coerenza, sincerità e correttezza, che fanno la differenza tra la maturità e l’immaturità; solo tante belle parole e lo sfoggio di una grande sensibilità e profondità d’animo che in realtà sono, come spesso capita, invenzioni.
Già visto, già sentito, fingere di ribellarsi a quelle regole comportamentali e a quell’impostazione della vita in cui si sguazza amabilmente e che si contribuisce a rafforzare e consolidare attraverso il proprio atteggiamento passivamente accondiscendente, per non rischiare, per non osare. Somigli ad un luogo comune.
Ecco quindi che si può leggere per mesi delle frasi, apprezzarle e non capire quanto esse non facciano che condannare noi e quelli come noi, come nel tuo caso.
In fondo ti meriti la mediocrità che ti attornia, perchè ne sei parte. Io non sono il tuo alter ego e lui, beh, lui non ti conosce ma credo già ti detesti.
Non sai dire di no a quel cibo che dovrebbe disgustarti in nome di quell’”educazione” tristemente borghese che fingi di disprezzare, rinnegando i tuoi ideali non appena si presenti il rischio di incrinare o mettere a repentaglio l’armonia di un’amicizia, magari semiutilitaristica.
Non sai dire di no all’amicizia di una persona che rappresenta esattamente tutto ciò che ti vanti di odiare, salvo poi schernire la medesima appena possibile davanti a terzi, alle sue spalle, in stato di sottomissione ad un giocattolo divertente.
Non sai dire di no ad un parentame ottuso e bigotto.
Non sai dire di no alle attenzioni di qualcuno che in realtà non ti piace, forse sempre seguendo quella regola del “non sta bene rifiutare”, applicabile ad ogni situazione che la vita ti propone.
E’ anche che manchi di quelle piccole dosi di coerenza, sincerità e correttezza, che fanno la differenza tra la maturità e l’immaturità; solo tante belle parole e lo sfoggio di una grande sensibilità e profondità d’animo che in realtà sono, come spesso capita, invenzioni.
Già visto, già sentito, fingere di ribellarsi a quelle regole comportamentali e a quell’impostazione della vita in cui si sguazza amabilmente e che si contribuisce a rafforzare e consolidare attraverso il proprio atteggiamento passivamente accondiscendente, per non rischiare, per non osare. Somigli ad un luogo comune.
Ecco quindi che si può leggere per mesi delle frasi, apprezzarle e non capire quanto esse non facciano che condannare noi e quelli come noi, come nel tuo caso.
In fondo ti meriti la mediocrità che ti attornia, perchè ne sei parte. Io non sono il tuo alter ego e lui, beh, lui non ti conosce ma credo già ti detesti.









