REPETITA IUVANT 2
Dicembre 11, 2006 di inquietologo
Augusto José Ramón Pinochet Ugarte è deceduto ieri in libertà all’età di 91 anni. Egli è stato un generale che ha governato da dittatore il Cile dall’11 settembre 1973 all’11 marzo 1990; cioè da quando, tradendo la la fiducia del Presidente socialista Salvador Allende che lo aveva nominato il 23 agosto 1973 Comandante in Capo dell’Esercito, lo destituì con un cruento colpo di stato militare. I leader del golpe usarono aerei da combattimento Hawker Hunter per bombardare il Palazzo Presidenziale che ospitava Allende, che rifiutò di arrendersi e morì (si sarebbe suicidato). Pinochet fu nominato a capo del concilio di governo della giunta vittoriosa, e si mosse per frantumare l’opposizione liberale del Cile, arrestando approssimativamente 130.000 individui in un periodo di tre anni.La violenza e il bagno di sangue del colpo di stato continuarono durante l’amministrazione di Pinochet. Una volta al potere, Pinochet governò con il pugno di ferro. I dissidenti che erano stati assassinati per aver pubblicamente parlato contro la politica di Pinochet venivano definiti “scomparsi”.
Pinochet fu deposto da un plebiscito nel 1988. Lasciò ufficialmente il potere soltanto due anni dopo, nel 1990, mantenendo però il controllo dell’esercito. Soltanto anni dopo il Cile poté tornare alla piena democrazia.
Non si sa esattamente quanta gente sia stata uccisa dalle forze del governo e dei militari durante i 17 anni che rimase al potere, ma la Commissione Rettig elencò 2.095 morti e 1.102 “scomparsi”. I dissidenti invece diedero stime molto più alte, fino a 80.000 morti. Tra le vittime, ucciso nello stadio di Santiago insieme a molti altri, anche il regista e cantante Victor Jara. Anche la tortura era usata comunemente contro i dissidenti. Migliaia di cileni lasciarono il paese per sfuggire al regime.
L’ex Papa Giovanni Paolo Secondo - vale la pena ricordarlo - rimase così colpito dalla condotta di questo governante, genocida di tutto rispetto, che eccelleva per crudeltà tanto da non sfigurare accanto agli uomini di chiesa del passato della Santa Inquisizione, che volle conoscerlo e…

..stringergli la mano!, quasi a complimentarsi…forse, se fosse morto in Italia, Augusto Pinochet, non solo sarebbe pianto come un grande statista venuto tragicamente a mancare, forse, ma sarebbe stato anche invocanto a gran voce un “Santo subito!!” in suo onore, forse.






