Rovistando tra i diari online di questa comunità virtuale mi sono imbattuto in quello di higor2003, del quale riporto qui sotto l’ultimo post scritto, che mi ha particolarmente colpito:
“ASCOLTATEMI!
Un consiglio alle ragazze, soprattutto alle più giovani: non fumate, è la cosa più stupida che possiate fare. Fa malissimo a voi e a chi vi circonda (e quindi quasi sempre le persone a voi care). Vi rende schiave, dipendenti e puzzolenti, vi assicuro che il fumo puzza di brutto e questo particolare è molto poco femminile. Vi fa sprecare soldi inutili che potreste spendere in borse, scarpe, vestiti, ecc. Trombate di più invece, rende felici voi ed i maschietti, è bellissimo, fa bene (lo dicono i medici), scarica lo stress e non costa nulla!”
Ecco, appena letto questo piccolo articolo, mi sono detto :” hey, questo higor2003 ha proprio ragione! perchè non l’ho scritta io una cosa simile?”, poi mi sono dedicato alla lettura appassionata dei numerosi commenti lasciati dagli utenti, e soprattutto dalle utenti, ed ho capito, tra le varie cose, un fondamentale fatto: qui sopra, o anche nella realtà, non conta cosa venga detto, ossia il concetto espresso, quanto “chi” lo esprima e “come” lo esprima. Trattasi di un meccanismo perverso che fa prevalere la forma sul contenuto agli occhi dei lettori e degli ascoltatori che attribuiscono un diverso peso a seconda di come si presentino due persone che affermino la stessa cosa.
Infatti i commenti al post in questione sono, in maggioranza, degli insulti diretti al suo autore, dei rimproveri e delle accuse di vario genere che, ne sono strasicuro, non sarebbero stati scritti se la cornice del suddetto post non fosse stat una misera home page dallo sfondo rosa con al posto di una raffinata immagine personale enigmatica ed intellettuale in alto a sinistra, la foto scherzosa di tre gatti che si ingroppano, e se non vi fosse stato in un riquadro in basso a sinistra un chiaro annuncio/proposta sessuale rivolto, anche cortesemente, alle ragazze della community, al posto di una citazione di Milan Kundera, ad esempio.
Ecco, tutto questo però non toglie il fatto che Higor2003 abbia detto delle grandi verità in quelle poche righe, delle verità scomode, nel loro piccolo, e che per questo sia stato crocifisso da donne e da qualche uomo che – riporto fedelmente – lo hanno definito nel dettaglio :” sessista”, “qualunquista”, “grossolano”, “banale”, “vecchio patetico maniaco”, “anormale”, “ipocrita”, “maschilista” . Beh, ora che vi ho spiegato come funziona non vale più, perchè siete prevenute, ma se quel post l’avessi scritto io, che “faccio riflettere”, che sono impegnato, che sono intelligente (almeno stando a quanto mi viene detto e scritto) ecc ecc, di sicuro non sarei stato apostrofato in quei modi, mi ci giocherei il fondoschiena, e, al massimo avrei suscitato un dibattito acceso o sarei stato apprezzato per non so quale vena ironica. Quindi è vero che l’abito fa il monaco. Ora, cosa succede se io la penso esattamente come uno dei tanti “arrapati” ( nè più nè meno degli altri) del web? o sarete costrette a rivedere la vostra opinione su di me o a riabilitare Higor2003. Ma niente paura, Higor, sono qui per prendere le tue difese, usando le mie argomentazioni per difendere la tua giusta causa contro l’ipocrisia dei più.
Il nostro blogger si è solo permesso in fondo di dare un consiglio da persona assennata, quale ha dimostrato di essere, alle ragazze invitandole a non fumare, perchè “fa male a voi e chi vi circonda”, dato di fatto notorio, “vi rende schiave e dipendenti”, come tutte le droghe, naturalmente, “vi fa spendere soldi inutili che potreste spendere in borse, scarpe e vestiti”, ultima frase presa particolarmente di mira dai detrattori higoriani in quanto apparentemente incitante al bieco e frivolo consumismo, tipico delle ragazzette sciocche. In realtà Higor è più avanti di voi, perchè, rendendosi conto che non tutte le donne amano acquistare libri, dischi, pezzi d’antiquariato, e andare per musei o al cinema, ha tirato in ballo l’attività che accomuna bene o male tutte le tipologie di donna, lo shopping, che in diverse misure e forme viene praticato da qualsivoglia esponente di sesso femminile; quindi il suo era solo un esempio di impiego di denaro alternativo possibile.
Per quanto riguarda invece il suo appello finale a “trombare di più”, io , personalmente, posso solo limitarmi a sottoscriverlo e a farvi notare che esso non ha il significato di mettere in relazione il fumo e l’attività sessuale, in quanto una dipendente dall’altra, come in molte hanno interpretato, ma costituisce solo un ulteriore invito a ricercare con più foga fonti di piacere più sane, meno costose e sicuramente più appaganti.
Non volendo soffermarmi troppo sul fenomeno sociale fumo, sulla sua diffusione, inarrestabile come tutte le mode, sul fatto che l’industria del tabacco sia stata ben felice di dare alla donna l’illusione di una piccola forma di emancipazione nei confronti del maschio, arricchendosi alle spalle di tutte coloro le quali, avendo subito per decenni il fumo passivo di uomini autoritari e viziosi, hanno visto bene di diventarne la caricatura, scimmiottando le loro abitudini peggiori, dando vita a quella che non è altro quindi che una ulteriore forma di sottomissione, nella forma dell’emulazione, mi preme soffermarmi sulla seguente frase del post di cui sopra, quella riferita al fumo che ” Vi rende puzzolenti, vi assicuro che il fumo puzza di brutto e questo particolare è molto poco femminile.” Bene, per dimostrare la veridicità di tale “sentenza”, partiamo dai seguenti due assiomi sui quali spero saremo tutti concordi: ” l’alito puzzolente è disgustoso” e ” il fumo rende l’alito puzzolente” ( la vendita delle mentine aprla chiaro), bene, ne consegue quindi che chiunque fumi, maschio o femmina che sia abbia un alito puzzolente, e che ciò sia disgustoso da sentire; come si può quindi negare che una tabagista abbia l’alito puzzolente e sia disgustosa all’olfatto, nonchè al gusto? Semplicemente non si può. Se lo si fa si dice il falso.
Qualcuno arriva in un commento a dare ad Higor2003 persino del “rincoglionito mentale”. No! rincoglionite mentali siete voi, carissime, che spendete un patrimonio in cosmetici, profumi e deodoranti, che passate ore davanti allo specchio nella speranza di risultare piacevoli ai sensi maschili, per poi rendere vano tutto questo lavoro fumando e finendo per puzzare come il manovale più gretto del cantiere! sì, avete letto bene, puzzate proprio, come mio nonno quando era in vita, come un vecchio all’osteria, come una barbona stufa di vivere seduta per terra alla stazione termini.
L’accusa di maschilismo diretta al buon Higor è del tutto infondata, come quella di chi fa notare lui che sta accusando solo le donne e non gli uomini; ma io vi spiego perchè, care lettrici: dovete sapere che noi maschi eterosessuali tendiamo per natura ad accoppiarci con donne eterosessuali, ed è quindi con loro che dobbiamo avere per forza di cose contatti di tipo fisico, ergo a me ed a Higor2003 che gli uomini puzzino ce ne frega relativamente poco; che “l’omo ha da puzza’” non l’abbiamo stabilito noi, siete voi ad averlo accettato tacitamente, se non vi sta bene, protestate come noi.
Anche chiamarci “sessisti” lascia il tempo che trova, infatti da sempre la donna è stata dedita alla cura del suo corpo, e tendente ad un pizzico di vanità in più rispetto al suo corrispettivo maschile, tanto che la prima cosa che le società rigidamente religiose proibiscono per impedire alle donne di esprimere loro stesse ed essere libere, è proprio l’abbellirsi il viso ed ilo corpo. Quindi per una bambina credo, sia quasi insito nell’istinto, il volersi “raffinare” esteticamente, mano a mano che cresca. Insomma, uomo e donna sono uguali nelle pulsioni primordiali e nei diritti, ma non necessariamente nella forma.
A parte rari casi di “donne cassonetto”, tutte le esponenti del gentilsesso ci tengono un minimo al giudizio estetico degli altri, com’è giusto che sia, onde non oltrepassare i limiti della decenza, ma bisogna che si riconosca che risultare appaganti allo sguardo è inutile se si risulta sgradevoli all’olfatto, così come è assurdo avere il collo profumato se la bocca sa di portacenere, perchè in fondo non si bacia un’ascella, ma delle labbra, per quanto ne so.
Ma tu guarda se chi si ribella alla puzza deve essere bollato come bacchettone o moralista! Lungi da me infatti fare discorsi di carattere salutistico, o comunque di essere mosso da altruismo. E’ il solito discorso del relatività del concetto di normalità: ciò che è diffuso in grande scala è “normale”, quindi valga di nuovo l’esempio dei mangiatori di escrementi; la puzza tra loro è accettata e chi non la tollera è un rompiscatole. Già, perchè se una minoranza puzza, la minoranza viene allontanata e schifata, se invece a puzzare è la maggioranza, ecco che quei pochi amanti del fresco olezzo diventano “quelli a cui dà fastidio”, quasi come se il problema fosse il loro, perchè non si adattano.
Purtroppo un ruolo determinante l’hanno giocato più di cinquant’anni di cinema complice delle avide lobby del tabacco che hanno convinto la popolazione che la sigaretta sia sexy e cool, elemento indispensabile della figura di ogni playboy o femme fatale che si rispettino; ma io sinceramente, si dalla tenera età mi sono chiesto cosa poteva esserci di sexy nella nauseabonda abitudine dei vecchietti al circolo degli anziani frequentato da mia nonna, e anche oggi mi chiedo: cosa c’è di bello nei denti dalle tonalità cromatiche grigio-giallo-marroncino? come può essere sexy un’abitudine che rende l’alito di una bella donna identico spiccicato a quello di Pietro il piastrellista e Secondino il l’intonacatore? baciando lei io sentirei il sapore di Pietro e Secondino, e anche solo, per suggestione psicologica , mi verrebbe da vomitare. Certo, in molte, leggendo queste mie parole penseranno :” ah walrus81, ma chi te se incula?”, ma vi assicuro che in moltissimi la pensano come me ed Higor, solo che non possono dirlo, ed è altrettanto vero che più di una volta mi sono trovato in imbarazzo a dover respingere ragazze per il fetore emenato dalla loro bocca al fumo stantio.
Insomma, donne, vi hanno fatto credere che fumando sareste state arrapanti come Sharon Stone in Basic Instinct, o deliziose come Audrey Hepburn, ma io, che sono meno gentile ed educato di Higor2003, vi dico in tutta sincerità che siete trucide come Selma Bouvier e che puzzate, ammazza se puzzate.










