Red Hot Chili Pippers
Marzo 10, 2007 di inquietologo
“Il leader dei Red Hot Chili Peppers, Anthony Kiedis, ha rivelato di essere da poco “guarito” da un’autentica dipendenza alla pornografia su internet. Il cantante ha detto di aver avuto bisogno di terapie psicologiche per uscirne. “Sono sempre stato ostile alla tecnologia - ha raccontato Kiedis - Ma qualche anno fa decisi di comprare un pc. Quindi scoprii la pornografia web. Diventò un’ossessione che non mi faceva più uscire di casa. A un certo punto mi sono trovato a dipenderne come quando avevo problemi di droga. Anche il sesso infatti può avere il suo lato oscuro. Finalmente ho reagito e ho promesso a me stesso di non girare più per la rete alla ricerca di quei filmati”
No, aspettate, fatemi capire; patologie a parte, mi state dicendo che il frontman di una delle 10 rock band più popolari del pianeta ancora in circolazione, il sexy muscoloso tatuato ex eroinomane vocalist dalla vita spericolata, il celebrato talento del crossover ed autore o coautore di canzoni memorabili come “Under the Bridge” e “Give it Away”, contenute in dischi inimitabili come Blood Sugar Sex Magik, tanto per citare il più rappresentativo, l’ex attore bambino ed attore adulto, il trasgressivo miliardario surfista accompagnatosi con donne non propriamente cesse e dedito ai più estremi stravizi umanamente concepibili, insomma, lui passava le serate a farsi le seghe su internet??
Ma come? e che ne è delle groupies adoranti sotto il palco? dei party con tanto di orgia? del potere della fama e del denaro? del fascino dei cantanti maledetti? Ma siamo impazziti? questo è un vero insulto a tutti i morti di figa del mondo; ho sempre pensato infatti che la masturbazione su materiale pornografico fosse solo un triste palliativo contro la mancata attività sessuale, un’abitudine tipica di chi si veda preclusi, perennemente o in un dato periodo, altri tipi di sfogo corporale, non certo un piacere o un hobby di cui andar fieri!
E invece viene fuori che quando siamo connessi ad Emule intenti a tirar giù l’ultimo capolavoro di Ron Geremy, il viscido panzone baffuto e superdotato - giuro però che ho visto solo una videocassetta sua da adolescente - l’utente da cui scarichiamo in peer to peer è probabilmente Anthony Kiedis! magari col nickname ” Sexypepper”. Magari è iscritto anche su Giovani.it e manda alle ragazze hermes nei quali, con un italiano stentato, si offre di mostrarsi in cam mentre si tocca ansimando, venendo puntualmente mandato a quel paese; eh, se solo esse sapessero chi si cela dietro..magari non gli negherebbero il contatto msn.
A cosa serve essere milionario e musicista affermato se dipendi sessualmente da una connessione internet, anche se questa sarà sicuramente minimo dieci volte più potente della mia? “lato oscuro del sesso”?, no, beh, a casa mia quello si chiama esser pipparoli, ma magari in California è diverso. Ma tu guarda in che mondo devo vivere.
Il web è un mezzo democratico, ma a volte è davvero troppo democratico.
P.S. Almeno ora noi uomini comuni abbiamo una buona giustificazione per le nostre eventuali perverse azioni internettare: se lo fa Kiedis ti pare che non posso io? Ci mancherebbe.






