Il Pacco dei lupi, lincantropi erotomani in una Londra piovosa e umida come non mai.
Robocock, paladino della giustizia con un’arma in più da usare contro il crimine.
Shindler’s Fist, perversioni sessuali ai tempi delle deportazioni ebree.
Pene e Tulipani, un inedito Bruno Cazz nelle vesti del latin lover fiorista.
Il FAVoloso mondo di Amelie, sognante viaggio parigino di una romantica ninfomane.
Trainsfotting, amplessi animaleschi di controllori tossicodipendenti.
Le(i) (V)iene, intricato montaggio per una claustrofobica opera pulp.
Butch Cazzidy, storia di rapenatori in un western sessantanovino.
Io speriamo che me la chiavo, il difficile percorso preadolescenziale di uno scolaro di Benevento.
Vulver, tre generazioni di donne sopravvivono alle esperienze erotiche più singolari nel capolavoro di Pedo Almodovar.
Cock & Stop – cazzi scatenati, intrecci di scorribande notturne ed introspezione all’insegna di un neorealismo postcoitale
E morì con un fallafel in mano, la struggente biografia di Anna Suckers, pornostar di culto deceduta sul set nel 1987.
Cocky/Cocky II/CockyIII/Cocky IV/Cocky V/Cocky Ballboa, quando la fame di passera non sembra avere fine.
Il piccolo diacono, torbida storia di abuso su minori all’interno di un monastero della bassa padana, opera di denuncia del maestro Giacomo Toccapargoli.
Phoebe a 90°, una giovane donna imprigionata e vittima di abusi da parte di 8 hooligans riesce a fuggire nel periodo refrattario.
Il glande dittatore, cosa può accadere se un pene prende il sopravvento sul resto del corpo.
Gli intoccabili, la terribile vicenda di Alfred Frutherld e suo fratello Johnny affetti da prurito continuato alle mani ed al membro, tratto da un worst seller di Tina Putrid.
Bordeltown, amori e sparatorie in un villaggio del sud Dakota dal fiorente mercato della prostituzione.
Uno su due, triangolo amoroso omosessuale dalla colonna sonora strabiliante firmata dal colombiano Diego Tortillas.
Evira, avvincente trhiller femminista di ambientazione aristocratica.
Willy Signori e vengo da lontano, la storia di Frank Doominghton, campione del mondo di eiaculazione in lungo.
Più forte ragazzi, cronaca di una gang bang annunciata in una NewYork dalle tinte tenui.
Nell’ano del Signore, colossal biblico senza peli sulla lingua diretto da Bertrand Tellini.
The big Lesbowski, Maria e Rosetta sono due donne umbre innamorate con la passione per le bocce: decisamente superfluo.
Volevo solo venirle addosso, la scottante confessione di uno stupratore condannato a morte in un’America clintoniana.
Cunny, un sergente duro ed austero si scopre amante di delicate pratiche sessuali e diventa pacifista.
Gli Spretati, William e Ronald sono due ex sacerdoti che si danno alla pazza gioia arrivando a commettere degli indicibili reati pur di assecondare la loro sete di libidine repressa.
Prova a prendermi, in una Australia priva di adsl una intraprendente quarantenne sfida un aitante marocchino superdotato a copulare con lei contro il proprio volere (?), avvincente dal finale prevedibile.
Sbobby, la vendetta a lungo maturata di un sedicenne filippino schernito dai coetanei per la scarsa copiosità delle sue produzioni di sperma.
Le pere di Adamo, la problematica epopea di Adamo, transessuale armeno negli anni 80.
The big Kahuanal, commedia brillante con il premio oscar Kevin Spessi che ruota intorno al tema del culo.
Papà ho trombato un amico, la scoperta dell’amore di una ragazzina figlia di un impresario delle pompe funebri poco incline al dialogo. Sviluppo splatter, finale tragico.
Se ti accasci ti martello, storie di vita parallele in una Los Angeles smaliziata e maleducata.
Ass Ventura, poliziesco in chiave fantasy dotato di dialoghi incalzanti con occasionali incursioni nella zoofilia.
Qualcosa colò dal clito nel culo, pregiudicato trasferito in clinica psichiatrica indaga su misteriosi eventi notturni all’interno delle proprie mutande. Cerebrale e profondo, imperdibile.
Le chiavi di casa, un padre violenta le figlie per anni ed alla fine viene ucciso dalle stesse, con l’aiuto del cugino segretamente innamorato di una delle due. Finale rovinato.
Una dritta: l’eiaculatore è sempre il maggiordomo.









