
Come è noto a tutti ormai, Papa Benedetto XVI ha rinunciato, a causa delle proteste di studenti e docenti, a partecipare domani all’inaugurazione dell’anno accademico dell’università “La Sapienza” di Roma, fra la soddisfazione degli atei ed il risentimento dei cattolici e di tutte le forze politiche baciapile italiane, come era ovvio aspettarsi. Ma attenzione: la sconfitta è stata del mondo laico, non di quello cattolico; come quella volta che riuscii ad impedire a quel ladro di entrarmi in casa, la sconfitta fu tutta mia, non certo sua, e ad oggi mi pento, lo confesso, di aver perso quella straordinaria occasione di dialogo.
Ed è un dialogo altrettanto fondamentale ed imprescindibile quello fra credenti e non credenti, nel quale entrambi possono arricchirsi: gli uni di frustrazione, gli altri di astio.
Comunque ne ricordo di dialoghi pregni di contenuti, di confronti costruttivi, tesi al reciproco accrescimento culturale e spirituale, avuti con persone devote al Signore:
(inizio del dialogo)
Io:”Guarda che è impossibile che la terra abbia 6000 anni, come la Bibbia afferma, poichè modelli chimici basati sull’attuale abbondanza di isotopi radioattivi con lunghissimi tempi di decadimento e l’analisi composizionale di materiale non differenziato proveniente da meteoriti e dalla Luna datano la formazione della Terra a 4,65 miliardi di anni fa e le rocce più antiche rinvenibili sul pianeta sono rocce continentali, si ritrovano nei cratoni e hanno un’età pari a 4,1 miliardi di anni.
Lui:”non è vero.”
Io:”come? perchè non è vero?”
Lui:”perchè lo dice Dio.”
(fine del dialogo)
Certo, come Berlusconi fa notare, a causa di questa vicenda del Papa respinto, l’Italia è stata umiliata all’estero ed è derisa delle altre nazioni. Ora, va bene che “passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo buongustaio“, ma sarei ben felice, la prossima volta che avrò a che fare con uno straniero buontempone, di essere sfottuto non più al grido di “italianomammapizzamandolinomafiaberlusconimussolini”, ma a quello di “italianorivendicalaicitàstataleuniversitarianonpiegandotiallautoritàpapale”, mi pare un grosso passo avanti.
[...]
La verità è che nessuno al mondo ha una buona ragione per credere che Gesù sia resuscitato dalla morte o che Maometto abbia parlato all’angelo Gabriele in una caverna.
[..]
Quindi quello che io sto sostenendo, e che sostengo nel mio libro, è che dovremmo divenire intolleranti verso la disonestà, nelle conversazioni che facciamo. Non voglio dire che abbiamo bisogno di nuove leggi. Tutto quello di cui abbiamo bisogno è uno standard di onestà intellettuale, per cui coloro che sostengono di essere certi di qualcosa che chiaramente non possono sapere vengano pressati nelle conversazioni, messi in difficoltà. Vedete, sarebbe tutto risolto. Se trattassimo tutti coloro che parlano di Dio nell’aula del senato come se avessero appena parlato di Poseidone… voglio dire, immaginate: abbiamo tutti questi uragani nel Golfo, e immaginate che qualche senatore dicesse che in realtà dobbiamo tutti pregare Poseidone, che dopotutto quella è la sua giurisdizione, che l’oceano si sta riprendendo le nostre città. Chiaramente questa sarebbe la fine della carriera politica di quella persona.”
Sam Harris

Le stronzate millenarie cadono in prescrizione.









