
Sei una donna non credente che ha comunque profondo rispetto per la religione, per l’istituzione della chiesa e non ha nessun problema a convivere con i cattolici ma poi vai all’ospedale e non ti fanno abortire perchè i medici sono tutti ciellini obiettori di coscienza? cazzi tui.
Sei un uomo di sani valori cristiani che crede fermamente nella famiglia e nel diritto alla vita, dono di Dio da preservare con ogni mezzo possibile, ma un senegalese ritardato ti ha stuprato la figlia quindicenne ed ora lei aspetta un bambino? bene, ora accoglierai e crescerai quel nipote benedetto con il massimo affetto, darai lui un’istruzione e non gli farai mancare nulla fino alla maggiore età, altrimenti vengo lì e ti prendo a legnate sui coglioni.










Non ne posso più della Chiesa cattolica, perchè non mette le carte in tavola ed entra in politica con un suo partito?? Tanto la campagna elettorale la fa già.
Ma quello che proprio non sopporto sono gli atei devoti (leggi Ferrara) e i detentori della moralità che inneggiano alla vita(perchè, noi siamo forse per la morte?), ai valori della famiglia e poi sono pluridivorziati o dei gran puttanieri.
La coerenza e l’etica sono forse parole vuote??
Totalmente vuote. La parola d’ordine è manipolazione.
Sono convinto in tal senso che le donne dovrebbero essere le principali avversatrici delle religioni dogmatiche, essendo i loro diritti quelli da sempre, storicamente, i più minati.
E’ difficile che riescano ad esserlo. Il primo passo di una religione dogmatica è, generalmente, stabilire che l’opinione delle donne non ha peso. Il secondo, che le donne non hanno diritto ad una opinione.
Certo, ma io faccio più che altro riferimento a quelle donne fortunate che abitano in paesi “laici”, sulla carta, o comunque a tutte quelle che hanno la possibilità di osservare le religioni dal di fuori, di informarsi, di porsi in contrasto con esse attraverso la parola e le azioni concrete. Le donne italiane, ad esempio.
Bisogna mirare a liberare chi voglia essere liberato e quantomeno ad informare tutti sulla possibilità di poter essere liberati. Non è poco.
Sono in molte a farlo, in verità, per quanto poco se ne parli. E immagino che se, qui in Italia, non dovessimo stare a perdere tempo ed energie per mantenere e proteggere quei pochi diritti acquisiti che abbiamo, sarebbe possibile anche fare altro. Fuori e dentro questo paese.
Ma, quest’anno, è andata così, un po’ come buttare un osso a un cane per impedirgli di azzannare il ladro che entra in casa.
Hai ragione, è che troppo spesso mi imbatto in donne “rispettose” della religione e della tradizione, quando non credenti praticanti. L’idea della donna volontariamente sottomessa al patriarcato mi angoscia e avvilisce non poco.
Voi molte(o poche) potete comunque contare su tutto il mio appoggio.
Pensa che io abito a Vicenza,la Vandea d’Italia. Immagina che atmosfera si respira qui! Per fortuna vado tutti i giorni a Venezia per lavoro altrimenti….!
Immagino l’orrore, ma non credere che la provincia di Viterbo, la città dei papi, sia tanto meglio…
Diciamo che è una bella lotta! E io abito pure di fronte ad un parrocchia!! Mi fanno le processioni sotto il balcone!
Aiutoooooooooo!
Un consiglio: sputa di sotto, tanto se lo meritano.
Eh eh :)
Intanto pensavo di rispondere al citofono con una voce da oltretomba e dire” Sono Satana, chi parla?”
Occhio che poi quelli ci credono eh!:-)
A proposito di imbecilli…
hai visto il video “Per fortuna Silvio c’è?”
C’è un link nell’ ultimo post del mio blog….goditelo ;)
Cazzo, ne avevo sentito parlare, ma ora che l’ho visto coi miei occhi, non riesco nemmeno ad esprimere un giudizio; come l’italiano medio per Pasolini, tutto ciò genera in me un disprezzo(misto ad ilarità e compassione) tale da non riuscire nemmeno a parlarne.
Io sono ancora traumatizzata! Per superare lo schock dovevo condividere quest’orrore!