“Distruggeremo le Mafie!”
“Siamo una forza di governo che vuole annientare i poteri criminali che succhiano energie alla nostra terra”

Per far sì che trionfi la sola Mafia Vaticana!
Penso che la condanna istituzionalizzata delle cosche malavitose operata dai benpensanti non sia che l’equivalente dell’ipocrita alibi lavacoscienza costituito dalla condanna del ladruncolo da parte dei liberisti, o delle bastonate ai cagnolini da parte dei carnivori specisti.
Qualcuno sarà portato, in vista delle elezioni aministrative, a pensare che Veltroni sia “il male minore”, ma io dico: restringiamo il campo apponendo accanto alla suddetta affermazione due complementi di limitazione; quindi:
Veltroni è, forse, il male minore SE sei di centro, SE paragonato a Berlusconi o Casini.
Ma va anche detto che, se sei di centro, per me, TU costituisci il male maggiore.
Qualcuno potrà obiettare che “Veltroni per Roma ha fatto tanto”, ma anche qui – posto che amministrare una città, come amministrare un’azienda, sia cosa ben diversa da amministrare una nazione – rispondo: restringiamo il campo con i due soliti complementi; dunque abbiamo:
Veltroni, per Roma, ha fatto tanto, nell’ambito della cultura, rispetto a Rutelli.










Non sono di centro.
Voterò l’infame partitaccio di veltroni solo al senato, perché in sicilia è l’unica cosa da fare per dare fastidio a berlusconi e soci.
In un’altra regione, per esempio fossi stato toscano, non l’avrei fatto, ma in sicilia qualunque altro partito al senato sarebbe spacciato.
…Rimango dell’opinione che considerare “la massa” altro da sè sia sbagliato e che quindi, consci di costituire parte di essa, si debba votare l’”idea”, senza sperare che lo facciano altri per noi.
Benissimo.
La mia idea è la seguente: è necessario cambiare la legge elettorale prima possibile, quindi si deve impedire il formarsi di un governo che duri cinque anni. Per far questo è necessario il pareggio al senato, così si potrà formare solo un governo transitorio che faccia una nuova legge elettorale, in modo da poter tornare ad esprimere le preferenze.
La strategia cambia a seconda dlle regioni: in quelle con una sinistra forte, si può votare anche al senato per partiti di Sinistra (Arcobaleno, socialisti e le due liste con falce e martello), metre in quelle come la sicilia, con la sinistra inesistente al senato, c’è poco da fare, per il pareggio bisogna votare lo schifo veltroniano.
Alla Camera invece non è necessario, e ognuno può votare per chi vuole.
Beh, messa in questi temini, non posso darti molto torto…