Baghdad, 20 Maggio.
Il presidente americano Bush si scusa ufficialmente con il premier iracheno Nuri al Maliki in merito alla vicenda del soldato sorpreso a sparare sul Corano.
Secondo quanto riferito dalle forze Usa in Iraq, un loro soldato è stato sospeso dal servizio e rispedito in patria per aver usato una copia del Corano come tiro a segno. Immediate le scuse ufficiali del premier statunitense come riportato anche dalle emittenti TV irachene.
Inaccettabile. Insomma, va bene massacrare un’intera popolazione e depredarne risorse e ricchezze causando la morte di 650.000 civili e la distruzione di intere città, ma usare violenza su un inerme, innocente, insieme di fogli stampati, di forma e misura uguale, ordinati secondo un dato ordine, numerati e cuciti insieme in modo da formare un volume, fornito di copertina o rilegato è qualcosa di barbaro, abominevole, terrificante, infame: è qualcosa che mi offende nel profondo, mi offende in quanto mammifero, e che delle semplici scuse non possono cancellare.
Chi ha osato macchiarsi di un crimine tanto efferato dovrà pagare il più amaramente possibile. Mi chiedo dove si andrà a finire di questo passo.










