Continua l’allarme rifiuti: sedate violentemente dalla polizia le proteste dei cittadini contro la creazione della discarica di Chiaiano, numerosi i feriti che si lamentano della scarsa risonanza data dai media ufficiali alla repressione in corso.Mi auguro che molti elettori del PDL si siano trovati da quelle parti.
Nonnina, ti gonfio per il tuo bene.
“Ho visto picchiare donne ed anziani” afferma Elisa Di Guida, docente di storia e filosofia in un liceo di Napoli. E prosegue dettagliatamente: “Calci negli stinchi, colpi alle ginocchia con la parte estrema e bassa del manganello. I migliori strappavano orologi o braccialetti. Così, nel vano tentativo di recuperali, c’era chi abbassava le mani e veniva trascinato a terra per i polsi. La loro avanzata non ha risparmiato nessuno. Mi ha colpito soprattutto la violenza contro le donne: tantissime sono state spinte a terra, graffiate, strattonate. Dietro la plastica dei caschi, mi restano nella memoria gli occhi indifferenti, senza battiti di ciglia dei poliziotti. Quando sono scappata, più per la sorpresa che per la paura, trascinavano via due giovani uomini mentre tante donne erano sull’asfalto, livide di paura e rannicchiate”.
Poi dice che i ragazzini si affiliano alla camorra.
Tuttavia, nel complesso, la cittadinanza si dice favorevole al progetto delle discariche berlusconiano e solidale con le forze dell’ordine. Quella di Brescia.
Osservando le scene di guerriglia, Massimo D’Alema, preoccupato, lancia un appello al governo in carica: a Napoli non si usi solo la forza; anche l’agilità gioca un ruolo importante in queste situazioni.









