GESU’ CRISTO? SALSI E TRANFO CHIEDONO A MINOLI UN CONFRONTO IN RAI CON RAVASI E MESSORI SULLE ORIGINI DEL CRISTIANESIMO. LA RAI TACE OMERTOSA
Roma – I cristologi di studi storici laici evoluti, Emilio Salsi autore del libro-denuncia “Giovanni il Nazireo detto Gesù Cristo e i suoi fratelli” www.vangeliestoria.eu e Giancarlo Tranfo “La Croce di Spine – Gesù: la storia che non vi è ancora stata raccontata” www.yeshua.it hanno chiesto a Giovanni Minoli con una lettera ufficiale un confronto in diretta televisiva sulle Origini del Cristianesimo con i rappresentanti e storici della Chiesa cattolica mons. Gianfranco Ravasi e Vittorio Messori. Campo di battaglia per la diatriba culturale la redazione di Rai Educational, La Storia Siamo Noi. La lettera firmata da Salsi e da Tranfo è stata inviata in raccomandata al giornalista Minoli, direttore di Rai Educational. Nessuna risposta da parte di Minoli né dai suoi collaboratori della Rai. Sembrerebbe chiaro che parlare della “non storicità di Gesù Cristo, degli Apostoli e della Sacra Famiglia” sia impossibile e assolutamente non gradito alle gerarchie della Chiesa cattolica. Strano e bizzarro comportamento per una associazione religiosa il cui pane quotidiano è quello di sbandierare in continuazione Gesù Cristo. Probabilmente Minoli è obbligato a obbedire e ad asservire la cricca degli stregoni del Vaticano non facendo parlare gli storici davvero esperti sulle origini del Cristianesimo, su Gesù Cristo, sugli Apostoli e sulla “Sacra Famiglia”, ma preferendo, come nel gioco delle tre carte, continuare ad imbonire e ad indottrinare i cittadini permettendo di confondere la “fede” con la “storia”, l’immaginazione fantasiosa con la realtà storica documentata. Probabilmente al titolo della trasmissione “La Storia Siamo Noi…” bisognerebbe aggiungere “…che teniamo famiglia e non possiamo permettere che in Rai si dicano cose che i cittadini non devono sapere sennò possono capire che i personaggi Gesù Cristo, Apostoli e Sacra famiglia sono personaggi mai esistiti, cioè personaggi di pura fantasia.”
Tutti i cittadini che non si ritengono sudditi, né servi delle gerarchie cattoliche e che volessero sollecitare per iscritto o per telefono Minoli e la sua redazione affinché sia realizzata una puntata seria ed onesta con la presenza di Emilio Salsi, Giancarlo Tranfo, Gianfranco Ravasi e Vittorio Messori, ricordando a Minoli che egli non è il padrone della la Rai né tanto meno dell’informazione, ma che la Rai è (o dovrebbe essere) soprattutto l’organo principale di informazione pubblica dello Stato Italiano e a beneficio di tutti i cittadini – che tra l’altro pagano il canone annuo – troveranno i riferimenti qui di seguito. Domandiamoci tra l’altro che senso ha continuare a pagare il canone a un servizio di informazione così pessimo e fazioso? Ricordiamocelo anche quando la Rai inizierà a martellarci per bussare a soldi.
La redazione di Axteismo
Raccomandata A. R.
Alla C. A.
Dr. Giovanni Minoli
g.minoli@rai.it
lastoriasiamonoi@rai.it
Rai Educational – Redazione La Storia Siamo Noi
via Ettore Romagnoli 30 Palazzina A
00134 Roma
Telefoni redazione La Storia Siamo Noi: 0636868832 – 0636868984
Massarosa, 15 Novembre 2008
Oggetto: Richiesta di confronto dibattito sul tema Vangeli e Origini del Cristianesimo a seguito del programma Rai “Inchiesta su Gesù”.
A partire dal Dicembre 2004, periodicamente, per la serie “La storia siamo noi”, Rai Edu. 2 ha messo in onda, su tutte le reti televisive RAI, la trasmissione “Inchiesta su Gesù” condotta da Giovanni Minoli insieme al vaticanista Andrea Tornielli. In tale “inchiesta”, fatta passare come storico-giornalistica, si giunge alla conclusione che Gesù Cristo è realmente esistito e si dichiara testualmente “…negli ultimi due secoli oltre un centinaio di libri di studiosi o polemisti hanno accanitamente (sic!) negato che Gesù di Nazaret sia mai esistito”.
Constatato:
che in tale trasmissione si è di fatto impedito a studiosi di cristologia comparata alla storia di far valere le proprie ragioni basate sull’analisi critica delle vicende narrate nei vangeli e delle falsificazioni delle testimonianze degli scrittori del I secolo a noi fatte pervenire dai copisti amanuensi;
che il programma si concludeva con l’invito rivolto agli storici contrari di farsi avanti e produrre prove per smentire la “Inchiesta su Gesù”, pertanto noi, Emilio Salsi e Giancarlo Tranfo, dopo aver svolto un’annosa indagine e studi approfonditi sui sacri testi comparandoli alla storiografia dell’epoca, abbiamo deciso di onorare il reiterato invito diffuso dalla RAI e, nel Novembre 2007, tramite lettera raccomandata A.R., ci siamo resi disponibili a confutare la reale esistenza di Gesù Cristo attraverso un confronto in diretta TV con gli storici della Chiesa rappresentati dal sacerdote Gian Franco Ravasi e dal sig. Vittorio Messori;
che la RAI, ignorando la nostra disponibilità, durante il periodo natalizio ha rimesso in onda lo stesso programma invitando ancora gli storici a “dimostrare il contrario”, facendo apparire che nessuno studioso è in grado di smentire l’avvento del Messia divino, della “Sacra Famiglia” e degli Apostoli, traendo in inganno con questo sotterfugio gli spettatori.
Ciò premesso, i sottoscritti, oggi, rinnovano pubblicamente la disponibilità ad un confronto in diretta TV con i suddetti studiosi della Chiesa Cattolica finalizzato sulla veridicità della “inchiesta” trasmessa e dei vangeli tramite la presente lettera aperta.
Considerato che la Rai è l’organo principale di informazione pubblica dello Stato Italiano e di tutti i cittadini, riteniamo doveroso da parte della Direzione offrire il massimo rigore sulla verità dei fatti in oggetto e delle notizie storiche che influiscono sulla vita, sulle scelte culturali e sociali di tutti noi e dell’intero Paese.
Questa lettera verrà pubblicata e diffusa.
Distinti saluti,
Riferimenti:
www.vangeliestoria.eu
www.yeshua.it
http://nochiesa.blogspot.com
Interviste, conferenze, convegni e altro tel. 3393188116
Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima
o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente,
ma è l’unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri”.
Joseph Pulitzer, Fondatore Premio Pulitzer
Questo testo è in regime di Copyleft: la pubblicazione e riproduzione è libera
citando il nome dell’autore e riportando questa scritta.
Diffusione: Axteismo Press l’Agenzia degli Axtei, Atei e Laici
http://nochiesa.blogspot.com
da parte dei media, si invita alla massima pubblicazione e diffusione.
****
Richiedi gratis TUTTI i documenti disponibili,













Molto bene, vedo che da queste parti si posta pure per il compare che si è preso una lunga pausa.
L’impostante è postare!
buongiorno, vengo subito al dunque… sono un amante dei vecchi programmi rai, so che c’e’ il canale rai-edu-storia/rewind diretto da gianni minoli ma purtroppo non riesco a seguire le trasmissioni in quanto esageratamente farcite da striscioni sonoramente fastidiosi, riquadri, girandole, raggi laser, esplosioni, saette, citazioni e quant’altro (mancano solo le torte in faccia). il suo faccione ingombrante appare su 3, ma che dico, 10-30 monitor contemporaneamente mentre scorrono paroloni e titoli ad effetto in lingue a me sconosciute (sono italiano e sono fiero di rimanere tale) come res-gestae, res-tore, res di qua, res di la… ma che e’….. queste nostre vecchie e belle trasmissioni massacrate, spezzettate e vivisezionate in format costruiti solo x stupire e rintronare lo spettatore innocente hanno perso tutto il loro fascino antico, io non le riconosco piu’, mi fa male rivedere un capitolo della nostra ex bella tv intercalato da striscioni che si aprono ogni 30 secondi a mo’ di rumorosa saracinesca e come se cio’ non fosse sufficiente ci hanno inserito il logo gigante a farfalla, grossolano ed inopportuno che occupa un quarto del televisore. lo stesso vale per ‘rewind’ che si vede solo per la meta’ inferiore in quanto i due loghi aberranti occupano tutto lo spazio superiore del tv. ma perche il signor minoli ha dei gusti cosi’ repellenti? ma possibile che alla rai non ci sia qualcuno capace di ridare dignita’ alle nostre teche? stefano
Eh beh, credo che Guzzanti con la sua celeberrima caricatura, abbia detto tutto in merito:-D
Avete la mia mail. Qualora Minoli accettasse, fatemelo sapere. Immagino che l’avvocato Tranfo e il militare in quiescenza Salsi non vorranno sfigurare in confronto all’agronomo in pensione di Bagno Reggio Luigi Cascioli:
http://video.google.it/videosearch?client=firefox-a&rls=org.mozilla:it:official&channel=s&hl=it&q=luigi%20cascioli%2030%20denari&um=1&ie=UTF-8&sa=N&tab=wv#q=luigi+cascioli+30+denari&hl=it&emb=0
Spero proprio che si rida altrettanto.
Ma, da quelle loro parti, si trova uno solo che faccia il proprio mestiere? E poi si lamentano che l’Italia è in crisi.
Non credo conti il mestiere, quanto i contenuti espressi, non trovi?
Qualora servissero titoli accademici per fortificare determinate posizioni, posso suggerire a Pasquale una lista di insigni storici, filosofi, archeologi (tutti laureatissimi e pieni di pubblicazioni prestigiose, tranquillo Pasqua’!): Robertson, Reincah, Couchoud, Bauer, Onfray, Russell, Schweitzer, Goguel, Doherty, Barker, Las Vergnas, Fau, Ory, Dubourg, etc.
@inquietologo
No, egregio, non trovo. E con questo non intendo affermare che la ricerca di “un dilettante” non possa produrre risultati eccezionali. In un campo limitato, però, non in una disciplina vasta come la filologia neotestamentaria che presuppone una serie di conoscenze diversificate tali che la vita intera dell’equipe di un Dipartimento universitario non basta ad approcciarla.
@sdrammatu’
Lei non mi deve citare i negazionisti, amico sdrammaturgo, e tantomeno Bertrand Russell, se a lui si riferiva. Tanto di cappello specie a quest’ultimo, autore della teoria delle descrizioni definite, pur se l’unica volta che sì è perso il senso di un articolo determinativo è stato nelle connessioni al racconto del fico maledetto.
Tranquillo, sdrammatu’. Lei mi dovrebbe citare i nomi degli insigni storici, filosofi, archeologi che hanno teorizzato o scoperto l’esistenza di Giovanni di Gamala. Perché, se nessuno di essi prima di Cascioli ha capito un tubo della falsificazione che i cristiani avevano attuato per sostituire l’esistito Giovanni di Gamala con l’inventato Gesù, allora vuol dire che erano tutti insigni ignoranti e idioti, Russell compreso. O no?
Perdonami, ma a me entrambe le motivazioni mi suonano molto “sono cose più grandi di noi e nessuno potrà mai essere all’altezza di dimostrarne l’eventuale falsità, figuriamoci un agronomo incazzato, così, nel frattempo, diamo per vera la versione ufficiale e non indaghiamo oltre”…chissà perché poi, lo stesso Leone X, e non solo lui, ha definito “favola” utile quella di Cristo sulla quale il cattolicesimo si basa.
Perdonami tu, inquietologo, ma la mia argomentazione è stata un po’ meno generica. Uomo o Dio che sia stato questo Gesù, di lui ne parlano migliaia di codici in tutte le varianti possibili e, tra essi, le lettere di un tale Paolo di Tarso (personaggio storico, non inventato, perlomeno lui), lettere che gli stessi professori della National Geographic (non ascrivibili al cattolicesimo) fanno risalire a un periodo che oscilla tra il 49 e il 62 d.C. E ci sono i vangeli gnostici, che lo nominano. Questo Giovanni di Gamala, da dove spunta fuori, dove mai lo si trova citato prima del romanzo del 1800 di Hentey? “Si parlerebbe di lui nel protovangelo di Giacomo” si afferma, indicando che è citato solo il nome Giovanni. E di Giovanni di Gamala ne parlerebbe, secondo Cascioli, Giuseppe Flavio, che però mai ne scrisse il nome tra i figli di Giuda il Galileo. Ridicolo. E questo ti pare un modo credibile per sostenere una tesi di tale portata storica non dico coi cristiani, ma davanti al mondo accademico? Bah.
Ciao.
Facile parlare di un personaggio esistito un secolo prima.
Comunque, credo si chiami deduzione di fronte all’evidenza.
Sarà tutto poco accademico, immagino.
Certo è che non scopriremmo nulla di sconvolgente, dato che la Bibbia è un ammasso di scopiazzature come tutta la mitologia cristiana, e questo ormai lo sanno anche i sassi, mi pare.
Celso: “Colui al quale avete dato il nome di Gesù in realtà non era che il Capo di una banda di briganti i cui miracoli che gli attribuite non erano che manifestazioni operate secondo le magie ed i trucchi esoterici. ”
Papa Paolo III: “”Cristo non è altri che il sole adorato dalla setta mitraica e Giove Ammone rappresentato nel paganesimo sotto forma di montone e agnello. La sua incarnazione e resurrezione sono riprese da Mitra, così come l’adorazione dei re Magi. Mitra e Gesù sono la stessa persona, non esiste nessun documento storico valido per sostenere l’esistenza di Cristo e la mia convinzione è che non è mai esistito. ”
Papa Bonifacio VIII: “Io do importanza alla vita di un altro quanto ne posso dare a un fagiolo. Gli uomini hanno un’anima del tutto uguale a quella delle bestie. Il vangelo insegna più menzogne che verità: il parto di una vergine è assurdo; l’incarnazione del figlio di Dio è ridicola; il dogma della transustanziazione è una pazzia. Le quantità di denaro che la favola di Cristo ha apportato ai preti è incalcolabile. Le religioni sono state inventate dagli ambiziosi per ingannare gli uomini. Gli ecclesiastici non possono comunicare con il popolo perchè la loro fede e la loro credenza non è la stessa. L’abbandonarsi ai piaceri sessuali con una bambina o con un ragazzo è un atto da considerarsi privo di peccato come stropicciarsi le due mani insieme. Il nostro solo scopo è quello di vendere nelle chiese tutto ciò che gli idioti vogliono.”
Queste parole pronunciate da papa Bonifacio VIII sono state riportate dallo studioso e storico Jean Villani nella sua opera “Cronaca” scritta durante il Giubileo a Roma nel 1300.
O direttamente dai vangeli, Gesù:
” 1. “Quei nemici che volevano che non diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me “(Lc 12,51)
2. “Non crediate che sia venuto a portare la pace, ma una spada “(Matteo 10,34)
3. “Sono venuto a portare il fuoco sulla terra: e come vorrei fosse già acceso”(Lc 21,49)
4. “Chi non ha la spada venda il mantello e ne compri una, perchè vi dico che quello che mi riguarda volge alla fine”(Lc 23,36) – riferendosi al tentativo di conquistare Gerusalemme.
Sul Monte degli Ulivi:
5. “Allora quelli che erano con lui vedendo che lo stavano catturando dissero: Signore, dobbiamo colpire con le spade?”(Lc 23,49)
6. “Pietro che aveva una spada, la trasse fuori e colpì il servo del sommo sacerdote”(Gv 17,18)
Se tutto questo per te non avvalora minimamente la “ridicola” tesi di Cascioli, Tranfo e Salsi – Gesù=Giovanni il rivoluzionario – beh, pazienza. Personalmente, trovo assai più ridicolo chi mi voglia spacciare per fonte storica attendibile qualcosa che contenga angioletti, spiritelli e resurrezioni.
Saluti.
Ecco, inquietologo, ora sfili una marea di singoli passi dal con-textus dei Vangeli e, perciò, rendi impossibili le risposte, a meno di non scrivere un trattato. È questo il metodo che rende assolutamente privi di scientificità gli studi di Cascioli & compagni. Ma quando mai si è visto, in analisi testuale, che il senso di un brano è evincibile unicamente dal singolo passo analizzato? Prima di imbarcarsi in simili avventure occorrerebbe, perlomeno, studiare un po’ di ermeneutica – la quale è materia di corsi di laurea. Che so, un po’ di circolo della conoscenza di F. D. E. Schleiermacher, per esempio, il quale insegna che il senso di un’opera si deduce (all’infinito) col rapporto dialettico tra il particolare e il generale. Mi limito a rispondere a due “cavalli di battaglia” dei “cascioliani”, che tu hai citato.
“Chi non ha la spada venda il mantello e ne compri una, perché vi dico che quello che mi riguarda volge alla fine”(Lc 23,36). Tu hai commentato: “riferendosi al tentativo di conquistare Gerusalemme”.
Tentativo di conquistare Gerusalemme? Con due sole spade? Perché, nel brano successivo, quando Pietro afferma che gli Apostoli già possiedono due spade (e io in un mio saggio non ho negato che due degli apostoli possano essere stati zeloti o rivoluzionari ante-litteram), il testo recita: “Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli rispose «Basta!» (Lc 22,38). “Basta”, quindi, nel senso di smettetela, oppure, meglio, nel senso di sufficiente (Ἱκανόν ἐστιν). Bastano per che cosa, due sole spade, per “conquistare Gerusalemme”? Ma via! Due spade bastano per fare avverare la profezia di Isaia (53,12), è così chiaro! D’altra parte, se così non fosse, perché nell’ambito dello stesso Luca (di testi dovremmo ragionare, di null’altro) il “basta” ricorre nella scena del Getsmani ? “E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l’orecchio destro. Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate, basta così!». E toccandogli l’orecchio, lo guarì” (Lc 22,50-51). Mi spieghi perché uno intenzionato a “conquistare Gerusalemme” dovrebbe cominciare l’assalto col guarire il primo ferito?
In relazione a Lc (21,49) “Sono venuto a portare il fuoco sulla terra: e come vorrei fosse già acceso” – visto che sempre citate il brano – avete mai provato a ricercare la ricorrenza del vocabolo “fuoco” in Luca?
“…egli vi battezzaerà con lo Spirito Santo e col FUOCO” (cfr. Lc 3,16)
“Sono venuto a portare FUOCO sulla terra e che cosa desidero se non che si accenda? Io devo ancora essere battezzato con un battesimo, e come sono angustiato finchè esso non si compia!” (Lc 12,49-50).
Oppure in Atti (2,3) “Apparvero loro lingue come di FUOCO che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro”?
Si può non credere, non avere fede, egregio inquietologo – è nel pieno diritto di ogni uomo – e i Vangeli si possono leggere semplicemente come scritture. Quello che non si può è estrapolare passi a caso dai testi , elaborare interpretazioni assurde e pretendere poi che queste siano considerate verità scientifiche frutto di ricerche serie. Non si può, credimi: te lo dice uno che ha trent’anni di materialismo storico sul groppone.
Ciao, mi congedo da te e dagli ospiti tutti del tuo blog. Internet impegna troppo tempo e io, purtroppo, devo lavorare molto. Lieto di aver dialogato con voi, con rispetto e educazione reciproci.
L.L.
Sfondi una porta aperta, dato che credo che quelle di Cascioli e compagnia siano battaglie perse in partenza, sia per l’ostruzionismo evidente che nell’ambito di procedimenti giudiziari si incontra su questi argomenti e contro questi poteri, sia perché “scientificamente”, modestamente, credo si possa dimostrare tutto e niente, specie riguardo avvenimenti di duemila anni fa. Quella di minare alla base la forza della chiesa agendo legalmente è una puerile illusione, così come quella di pensare di far “ragionare” il credente e farlo desistere dal suo credo, dal momento che questo è proprio una conseguenza del non ragionamento, che porta l’individuo di un dato luogo ad assorbire e far propria la religione e la cultura dominante senza porsi domande.
Voglio dire, per capire la truffa del cristianesimo e di tutte le altre religioni, a me basta un po’ di logica; se ad altri non basta, è inutile studiare e divulgare: non lo capiranno mai. Se non serve nemmeno far presenti le parole di uno o più pontefici, che per il cattolico sono o dovrebbero essere infallibili, è tutto inutile.
Saluti.
Inquietologo , penso che tu conosca bene la mia posizione
a favore della Scuola di Arpiola di Mulazzo :
Salsi , Tranfo , Cascioli…
ma bisogna evitare le boiate , ad esempio la storiella di Jean Villani ,
in realtà il grande Giovanni Villani :
se andate a leggere la Nuova Cronica ,( ci sono dei comodi e molto ben fatti indici tematici ) :
allora , dei discorsi riportati sopra non vi è la benchè minima e più piccola traccia .
Non solo , Villani traccia un ritratto più che positivo di Bonifazio VIII , LEGGETE AD ESEMPIO :
Giovanni Villani
Nuova Cronica ed Guanda 1991 Fondazione Pietro Bembo Volume 2° pag 119
LIBRO NONO
Capitolo LXIV
Ancora diremo de’ morali ch’ ebbe in sè papa( sic ) Bonifazio
Questo papa Bonifazio fu savissimo di scrittura e di senno naturale , e uomo molto aveduto e pratico, e di grande conoscenza e memoria ;
molto fu altiero , e superbo , e crudele contro a’ nimici e aversari , e fue di grande cuore , e molto temuto da tutta gente , e alzò e agrandì
molto lo stato e ragioni di santa Chiesa ……..
Direi che Luigi ” Borghezio ” Cascioli ha colpito un ‘ altra volta …..
Luigi , Luigi, Luigi ma che mi conbini ……
Straordinaria la prosa del Villani .
zio ot