Si credeva non potesse esistere un uomo come me, ma poi, disdetta, si scoprì che esisteva: ero io. Il colpo fu duro e la delusione amara, si comprese che i periodi felici, per quanto lunghi, hanno sempre un inizio ed una fine, tristemente.
“La ballata di Renzo” è un brano inedito di Rino Gaetano del 1970, di cui si scoprì l’esistenza solo qualche anno fa. La canzone anticipa e descrive la dinamica della tragica morte del cantautore stesso, avvenuta nel 1981, in modo così inquietantemente preciso che risulta davvvero arduo pensare al “caso”.
All’epoca, infatti, solo gli “addetti ai lavori” (i produttori e le persone che lavoravano insieme al cantante) erano a conoscenza di quel brano. E solo chi conosceva la canzone poteva fare in modo che si realizzasse nella pratica, e in modo così dettagliato.
Quando qualche anno fa uscì la notizia della scoperta del brano inedito, i media si affrettarono subito a definirla una “profezia”. I giornali scrissero che ne La ballata di Renzo “Rino aveva previsto e messo in musica, dieci anni prima, la propria morte”. Ma sarebbe invece più oppurtuno affermare il contrario: la morte del cantautore è avvenuta esattamente come nella sua canzone non perché quel brano fosse una profezia, ma perché qualcuno l’ha usata per applicare la regola del contrappasso.
Eccola finalmente, appena pubblicata, per la prima volta, all’interno della raccolta “Live & Rarities”: