
“Tradizione”, è in nome di questa nefasta parola, che altro non sta a significare se non cieca sudditanza verso il passato, che le più turpi e becere abitudini umane vengono perpetuate nel tempo.
Ed è quindi con questo alibi che anche quest’anno l‘Universitaria Agraria di Tarquinia è onorata di presentare e promuovere la gloriosa “Festa della Merca” (come da trash manifesto, sopra) ovvero come passare da romantici amanti della vita agreste magnando e maltrattando gli animali in allegria, e mascherando il tutto da iniziativa dall’elevato contenuto culturale:
Venerdì 17 Aprile giornata dedicata alle scuole e ai bambini, con visite guidate nei boschi, Mostra Nazionale del Bovino Maremmano, giochi, e dimostrazioni legate al mondo del cavallo, in un contesto naturalisticamente unico come la tenuta della Roccaccia.
Sabato 18 Aprile dalle tinte forti, legate al mondo del cavallo, parte infatti la tappa del Campionato Nazionale Monta da Lavoro, con le prove di gimkana e sbrancamento dei vitelli. Di grande interesse il Convegno dal titolo La Maremma – Tarquinia Elogio dell’Eccellenza dedicato ai prodotti locali ed alla loro valorizzazione, al termine del quale saranno consegnate le Coltrine d’Oro premio istituito per riconoscere le eccellenze della Città nei campi più disparati. E poi ancora Prove per i Cinofili, e il secondo Bike Contest dedicato agli appassionati della mountain bike.
A chiudere il pomeriggio Trofeo Città di Tarquinia riservato ai cavalcanti della Città. Serata e nottata all’insegna della Festa dell’Allevatore con i riconoscimenti ed i premi legati alla 14 edizione della Mostra del Bovino Maremmano.
Domenica 19 Aprile dedicata alla Tradizione, con la Marchiatura del Bestiame, il Percorso di campagna per cavalieri senza paura, la Mostra Cinofila il tutto incastonato in un Villaggio dedicato al gusto ed all’artigianato. Pomeriggio con il Trofeo Università Agraria a squadre per la cattura del vitello e lo Spettacolo di Cavalli e Musica in un mix davvero imperdibile.
Musica, festa, colori, passeggiate nei boschi, profumi e sapori, per salutare una primavera mai così tanto attesa e agonista.
Numeri da capogiro, tra associazioni coinvolte, cavalieri attesi, capi in mostra, stand, persone qualificate, una scommessa importante volta a rilanciare definitivamente un evento suggestivo e storico.
Si conferma la vocazione dell’Università Agraria di Tarquinia alla promozione di eventi di straordinaria portata per il territorio, ma anche di rispetto e rilancio delle produzioni locali in un momento di crisi economica senza sprechi e sperperi.
Sfoga anche tu la tua rabbia repressa su quadrupedi indifesi
Fatti branco ed abusa di bovini all’aria aperta
Dimostra la tua netta superiorità tecnica rispetto ai ruminanti

Riscopri le antiche usanze dell’autorità e della vessazione sui più deboli
Insegna ai tuoi figli a chinare il capo con chi è potente ed a schiacciare chi non lo è
Inizia i tuoi pargoli alla nobile arte della dominazione

Ribadisci fiero il concetto di specismo
Offri sfoggio della tua indiscutibile virilità
Mercifica la vita in nome del pubblico gaudio

Tarquinia: dove Tortura è Cultura.










Purtroppo la cultura è tortura in tutta italia… te lo dice uno che abita 500 km più a nord. Che tristezza…queste sono le fiere dei frustrati. L’aggravante è l’avvallo di un’università. Sempre più vergogna di appartenere a questa specie.
Eh, ne sono consapevole. Era giusto per fare uno slogan che ho nominato specificamente Tarquinia.
Degno di nota anche lo “slow fish”.
L’argomento di quest’anno è la salvaguardia della fauna ittica.
Curioso, la salvaguardiano mangiandosela.
devi sempre fare il guastafeste
si vede che sei uno che non ama divertirsi
musone!
Eh sì, il concetto di “salvaguardia” è notoriamente soggettivo, non lo sapevi?
Ariel, sì, me lo dicevano sempre anche quando mi rifiutavo di giocare a briscola!
briscola….hmmm?? non mi sembra questo il mero problema :-)
La briscola è sempre un problema:-)