Ricevo e pubblico il presente articolo inviatomi dall’amico Lorenzo.
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Salve Fulvio.
Stavolta mi permetto di inserirti (…no, non pensa’ male…) nel bloggo una riflessione sulla scellerata pratica della decerebrazione.
decerebrare v.tr. = sottoporre a decerebrazione.
decerebrazione s.f. = in fisiologia sperimentale, separazione del cervello dal tronco encefalo-midollare.
Per estensione, decerebrato agg. = privato delle facoltà mentali rese possibili dal funzionamento del cervello, o cerebro.
Immagina una ranocchia; catturata col retino mentre se ne stava beata ad attendere insetti appetitosi, rinchiusa in una scatoletta e mostrata dall’insegnante di biologia ad una ventina di stronzi in divenire.
L’insegnante, stronza divenuta, informa i futuri stronzi che la rana in questione è perfettamente sana e vitale. Prende delle forbicine dalle lame sottili ed affilate ed, inseritele nella “noce der collo” – zicche! – taglia il collegamento tra cervello ed il resto del sistema nervoso.
“Notare come la rana sia ancora viva, nonostante decerebrata: il cuore batte, i polmoni continuano ad ossigenare il sangue e, se le sfiorate il posteriore o le zampe, noterete che reagirà saltando in avanti. Questo accade perché il salto è un riflesso e non dipende dal cervello, scollegato.”
I baldi giovani si divertono a far saltellare di riflesso il povero animale decerebrato e poi suona l’agognata campanella, l’insegnante va a fare in culo dopo aver consegnato la rana alla pattumiera o a qualche gatto da cortile ed i baldi giovani subiscono l’ora di religione.
Dove voglio andare a parare, si stanno già chiedendo gli impazienti, è presto detto: i baldi giovani sono inconsapevolmente più decerebrati della povera rana, sacrificata per amor della biologia sperimentale.
+Perché sono stati battezzati tutti e venti.
+Perché fin da piccolissimi hanno sentito parlare dello spirito santo, sono stati forzati a credere nella sua esistenza seppure NESSUNO abbia mai dato loro una spiegazione di cosa cazzo sia ‘sto spirito santo, come faccia ad impregnare le vergini col seme di una terza parte, chiamata dio padre, per generare il figlio di dio.
+Perché hanno accettato ad occhi chiusi che il dio padre, onnipotente ed onnisciente, come il capomafia manda un picciotto ad avvisarti ed un sicario a terminarti, ricorra ad un arcangelo per l’avviso ed al suddetto spirito per l’inseminazione.
+Perché hanno accettato il concetto-dogma che la madonna fosse vergine ed avesse procreato il figlio di dio senza peccato, mentre ogni nostra interazione con gli organi sessuali sia un peccato. Che detti organi, nota fonte di divertimenti, sono qualcosa di impuro e l’unico uso accettabile da farne è l’eiaculazione vaginale profonda allo scopo di procreare nuovi decerebrandi.
+Perché hanno venduto la loro dignità in cambio di un po’ di regaletti, sostenendo di essersi cibati della carne e del sangue di un tale, morto circa 1976 anni fa, che loro non hanno mai visto manco da lontano.
+Perché hanno continuato a svendere la loro poca dignità residua (in fondo in parrocchia se rimorchia pure) ricevendo da un alto prelato del nulla la “confermazione” del loro ruolo di soldatini dell’impotente onnipotente.
[Nota Intermedia: non puzza un po' di bruciato tutta la storia? Insomma, è onnipotente ma deve mandare messaggeri ad informare, spiriti ad inseminare, figli a morire sulla croce per dimostrarci che ci ama; deve fornire almeno una volta a settimana la carne ed il sangue del proprio presunto figlio a chi ne faccia richiesta - ma sotto forma di farina ed acqua; ha bisogno di reclutare soldatini quando potrebbe con un solo divino peto cancellare trentasei universi dalla sua cazzo di mappa del creato; dopo essersi prestato a fornicare per interposta persona condanna qualsiasi tipo di rapporto sessuale non destinato alla procreazione...]
I diciannove decerebrati sono ormai grandicelli; ne hanno perso uno che dopo la prima comunione ha capito di essere vittima di frode ma vanno allegri e gagliardi per la loro strada.
Una di loro, gran fica, diventa catechista ancora minorenne con sommo sdegno di chi, in barba alle teorie imbecilli dell’onnisciente sul sesso, avrebbe preferito dedicarsi con lei ad approfondimenti fisici sull’elasticità dell’imene.
Passano molti anni e la decerebratrice-catechista ex-fica (il sommo creatore l’ha ricompensata del suo impegno a diffondere il verbo con una forma di acne de-va-stan-te, che le lascerà il volto decorato da crateri e protuberanze innumerevoli) contrae matrimonio, tramite don Enrico, con un soggetto di cui posso solo citare due dati: altezza cm 160, numero di scarpe almeno 48. Come la maggior parte dei decerebratori, anche questi due hanno un numero di figli che va da 0 a 2.
I decerebrati si astengono quindi da rapporti sessuali di coppia? Seguendo le decerebranti prescrizioni sul sesso, ad opera di chi il sesso non lo dovrebbe conoscere manco per sentito-dire, dovrebbero avere almeno un figlio all’anno. O forse oltre che decerebrati sono un po’ furbetti? Magari barano… Oh padre mio onnipotente, perdonami ma mi son messo un preservativo… Oh madonna ho sodomizzato un altro transessuale sulla Multipla col rosario allo specchietto… Tanto si sa, la morale cattolica prevede che tutto sia lecito purché seguito da pentimento, confessione e assoluzione.
Questa gente è decerebrata perché ha rinunciato, almeno su molti argomenti, ad esercitare la facoltà del pensiero, del raziocinio. Ovvio è che certi argomenti sono piuttosto “difficili” e magari dolorosi; di fronte alla domanda “cosa fare se tizio è condannato ad una vita di sofferenza immane ed inevitabile?” rispondono con le parole del sommo pontefice, dato che preferiscono non porsi il problema. La sofferenza (altrui) è un dono del signore e ci fa sentire più vicini a lui.
Signore, riprenditi la sofferenza e vai a fare i giochetti coll’arcangelo, la spada de foco e lo spirito santo. A me non interessa. Io voglio svegliarmi la mattina, felice della mia parentela stretta con le scimmie, e fare quel che mi pare indipendentemente dai libri di merda che qualcuno ha scritto pretendendo di spiegare agli altri il tuo volere; cazzo puoi mai volere tu se non esisti al di fuori delle fantasie dei decerebrati?
Io posso decidere di bloccare il mio sperma, posso decidere che non serve un altro consumatore di risorse quando il carico limite del pianeta è stato già superato da tempo grazie ai figli di m.ignota dell’”andate e moltiplicatevi”!
Io posso decidere che dio non esiste e lo potresti anche tu, se non avessi appena accompagnato tuo/a figlio/a a farsi lavare il cervello in quella fottuta parrocchia.
Io posso decidere che, qualora fossi condannato a sopravvivere in modo non dignitoso, mi si devono arrestare i processi vitali; la mia vita appartiene a me e non a quei disonesti spacciatori di menzogne ed oppio per popoli che pretendono la sacralità di ogni vita. ‘Sto sacro cazzo! Vorrei vedere voi, ridotti ad anziani vegetali con un bel filo di bava alla bocca, tremori incontrollabili, sfinteri incontinenti… Mentre Natascia la moldava vi caccia in bocca l’ennesimo cucchiaio di minestrina gusto smegma, vorrei potervi leggere il pensiero… Voi affermate che bisogna ringraziare il signore per la vita e per la sofferenza, ma sappiamo bene che nei vostri pensieri, se foste ridotti in quel modo descritto sopra, ci sarebbero solo bestemmie e la domanda “oh dio, maledetto sia tu ed il tuo nome inutile, perché devo stare così?”
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