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Archive for marzo 2007

Il Vaticano ne sa una più di Dio. Apro la pagina di Repubblica e leggo:

Nuovo attacco sulle coppie di fatto del presidente Cei e arcivescovo di Genova “Maggioranze vestite di democrazia possono diventare antidemocratiche” Bagnasco: “Diciamo no ai Dico come a incesto e pedofilia” Secondo il numero uno dei vescovi difficile dire ‘no’, “se cade il criterio antropologico dell’etica che è anzitutto un dato di natura e non di cultura”

Bagnasco: “Diciamo no ai Dico come a incesto e pedofilia”

Monsignor Angelo Bagnasco GENOVA – Perché dire no, oggi a forme di convivenza stabile alternative alla famiglia, ma domani alla legalizzazione dell’incesto o della pedofilia tra persone consenzienti? L’interrogativo, destinato a rinvigorire ulteriormente la polemica sui Dico, è stato posto dall’ arcivescovo di Genova e presidente della Cei, monsignor Bagnasco, durante un incontro nella serata di ieri con gli animatori della comunicazione della diocesi. “Nel momento in cui si perde la concezione corretta autotrascendente della persona umana – ha affermato Bagnasco -, non vi è più un criterio di giudizio per valutare il bene e il male e quando viene a cadere un criterio oggettivo per giudicare il bene e il male, il vero e il falso, ma l’unico criterio o il criterio dominante è il criterio dell’opinione generale, o dell’opinione pubblica, o delle maggioranze vestite di democrazia – ma che possono diventare ampiamente e gravemente antidemocratiche, o meglio violente – allora è difficile dire dei no, è difficile porre dei paletti in ordine al bene”. “Perché – ha proseguito l’arcivescovo di Genova – dire di no a varie forme di convivenza stabile giuridicamente, di diritto pubblico, riconosciute e quindi creare figure alternative alla famiglia? Perché dire di no? Perché dire di no all’incesto come in Inghilterra dove un fratello e sorella hanno figli, vivono insieme e si vogliono bene? Perché dire di no al partito dei pedofili in Olanda se ci sono due libertà che si incontrano? E via discorrendo, perchè poi bisogna avere in mente queste aberrazioni secondo il senso comune e che sono già presenti almeno come germogli iniziali”. “Oggi ci scandalizziamo – ha concluso il presidente della Cei – ma, a pensarci bene, se viene a cadere il criterio antropologico dell’etica che riguarda la natura umana, che è anzitutto un dato di natura e non di cultura, è difficile dire ‘no’. Perché dire no a questo a quello o a quell’altro. Se il criterio sommo del bene e del male è la libertà di ciascuno, come autodeterminazione, come scelta, allora se uno, due o più sono consenzienti, fanno quello che vogliono perché non esiste più un criterio oggettivo sul piano morale e questo criterio riguarda non più l’uomo nella sua libertà di scelta ma nel suo dato di natura”.

E’ comico, nonchè inaccettabile come questa gente si permetta di parlare di “criteri oggettivi per giudicare il bene e il male, il vero e il falso”, e di etica, di arrogarsi il diritto di mettere in discussione la legittimità delle unione civili e persino di tirare in ballo, come termine di paragone per screditare quest’ultime, “aberrazioni come incesto e perdofila”, anche se tra persone consenzienti, la legalizzazione delle quali, secondo loro, potrebbe essere in futuro figlia dello stesso principio per il quale i Dico verrebbero oggi approvati dal governo.
Loro! Loro che di codeste aberrazioni e di aberrazioni ben più gravi hanno il primato storico assoluto, almeno in Europa!
Loro si permettono di erigersi a difensori del diritto narurale e della democrazia! Loro osano parlare di un pericoloso “domani” fatto dai unioni tra consanguinei consenzienti legalizzate, quando invece è il loro “ieri” che fingono di non ricordare ad essere saturo di pedofilia e perversioni sessuali di ogni tipo, zoofilia e incesti.
Basta infatti dare un’occhiata alla storia dei loro “illustri” predecessori per render4si conto della veridicità di quanto affemo: ad esempio, Giovanni XII, Papa a sedici anni, nato dall’incesto di Papa Sergio III con sua figlia Marozie di tredici anni, fu l’amante della stessa Marozie, sua madre. Praticamente Marozie fu contemporaneamente amante di suo padre Papa Sergio III e di suo figlio Papa Giovanni XII. Si è calcolato che nei secoli XV e XVI il 50% della popolazione di Roma era formata da bastardi provenienti dai conventi, dai bordelli e dalle relazioni dei preti che disponevano di un numero illimitato di concubine.
Per quanto riguarda invece prettamente l’omosessualità, pratica ed inclinazione condannata sulla carta dall’odierna chiesa cattolica, ipocritamente, vale la pena ricordare un po’ il suo piccante curriculum in materia, citando, ad esempio, una su tutte, la vicenda del vescovo di Faenza, Monsignor Cheri, il quale secondo lo storico Benedetto Varchi, morì mentre veniva sodomizzato da Pierluigi Farnese, figlio bastardo di Paolo III.

La dissolutezza e la depravazione senza limiti e freni  presso il clero divenne presto così diffusa e naturale che Leone X la legalizzò con il libro-codice “Camera Taxe” – testo tuttora in vendita a Città del Vaticano – che con i suoi 35 articoli permetteva di ottenere il perdono di tutti i crimini, anche i più efferati, dietro pagamento di una ammenda da versarsi all’erario pontificio.
Riporto qualche articolo tra quelli più sorprendenti:

Art. 1) Un ecclesiastico che commette un peccato carnale con le proprie sorelle, figlie, cugine, nipoti o con altra donna, sarà assolto dietro pagamento di 67 libre.

Art. 2) Se un ecclesiastico chiede l’assoluzione per aver commesso peccati contro natura con un bambino o con una bestia potrà ottenerla dietro pagamento di libre 131.

Art. 5) Ai preti è permesso di vivere in concubinaggio con i propri parenti dietro pagamento di 76 libre. Art. 9) Se un prete uccide un laico può avere l’assoluzione versando un montante di 15 libre.

Art. 10) Se l’assassino ha ucciso due o più persone nello sesso giorno, pagherà 15 libre come se ne avesse ucciso uno solo.

Art. 14) Per l’omicidio di un fratello, d’una sorella, del padre o della madre, si dovrà pagare 17 libre.

Art 18) Colui che vuole garantirsi l’assoluzione per tutti gli omicidi che potrà commettere in futuro, pagherà 168 libre.

Art. 29) Il figlio bastardo di un prete che vuole succedere al posto del padre nelle sue funzioni religiose, pagherà 27 libre.

Ecco, qualcuno avrà senz’altro da obiettare che ” quelli erano altri tempi ” e che “stiamo parlando del 1500 ed oggi è diverso“, per arrivare di sicuro all’idiozia più insopportabile, quella secondo cui ” la chiesa è fatta di uomini  egli uomini non sono perfetti come Dio e possono sbagliare” (solo che se sbaglio io al massimo tampono quello davanti, non scopo mia figlia e la ingravido, ma va beh, io sono un senza dio, in fondo), ma il punto è proprio che le alte sfere del Vaticano tutte queste nefandezze non le hanno mai nè ammesse nè da esse hanno preso le distanze, anzi, al contrario, venerando i papi del passato e non prendendone quindi le distanze, ne sono diventati direttamente complici, anche perchè, come dico spesso, vestono gli stessi loro panni; è come se tra 200 anni un uomo, indossanso la divisa delle SS, di rivolgesse al popolo parlando di scaralità della vita e diritti dell’infanzia. Non va dimenticato che le famose scuse di Carol Wojtila rivolte al mondo per tutte le turpitudini commesse nei secoli di imperialismo cristiano/cattolico – rcordiamo: massacri, genocidi, stupri, roghi, torture, incesti, pedofilia, invasioni, confische di incommensurabili ricchezze – contenevano le seguenti parole:

“Chiedo perdono per ciò che i nostri predecessori hanno fatto, tenendo però presente che una parte della responsabilità va anche sulle loro vittime che li costrinsero a comportarsi in quella maniera “

Però ha viaggiato molto. Lodabile.

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Attenzione!
La TV è pericolosa. La TV è un antidemocratico medium di massa. La TV serve a costruire consensi. La TV è serva delle multinazionali. La TV è un mezzo di distrazione di massa. La TV è un subdolo strumento per il controllo sociale. La TV determina le coscienze senza rispecchiarle realmente. La TV plagia le menti più semplici. La TV è claustrofobica. La TV è ingannevole. La TV tira fuori il peggio di voi spacciandolo per il meglio. La TV vi rivende l’immondizia che avete gettato via dal vostro cervello. La TV impoverisce. La TV inaridisce. La TV inebetisce. La TV mente. La TV avvilisce e svilisce. La TV è la grande celebrazione del nulla contenutistico. La TV è il trionfo della mediocrità. La TV è oscurantista. La TV offende l’intelligenza.La TV vuole farvi credere che i militari italiani in guerra siano così

Ma in verità vi dico, che la realtà forse è un tantino diversa. Un tantino così…

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Copyright by walrus/rey

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Io. Pigiama verde non lavato. Aria consumata intorno a me. Io. Dolce creatura raffreddata e sognante. Paladino dell’amore. Tra gragnola e nevischio. Meticoloso assemblatore di amori fantasmagorici. Poesia fuori dalla finestra appannata. Carismatico candore. E lugubre. Tra quercia e intonaco. Tra marrone e fuxia. Ma nero su blu. E’ un pugno in un occhio. Un pugno di sognante febbricità. Nulla da mangiare. Senza amor proprio. Plettro ormai andato. Mi sveglio all’improvviso. Catarro assassino. Catarro. Io. Tra bagno e camera. Tra fazzoletti e carta igienica. Preferisco la carta igienica. Dura di più. E costa meno. Suoni paradisiaci di diamonica mi avvolgono. Insetti scoppiettanti. Ascelle suggestive. Tu. Ma tui chi? Il gatto miagola e mi sveglia. Mannaggia a Cristo. Lo odio quando miagola un’ora consecutiva. Non c’è nulla di poetico. Mangio con le mani anch’io. Anzi no. L’unto mi fa schifo. Ma è poetico.  Allora mi succhio un alluce. Riempio un cestino di poesia secreta. Case parlanti. Non ho nulla da mangiare. Mia sorella non va più a fare la spesa. ‘Sta stronza. E pure l’aveva promesso. Ha rotto il cazzo due ore. E come faccio ora? Sto male. Non posso. Sto male dentro. Mi chiudo in me stesso. Sempre che riesca ad aprire prima. Ho perso le chiavi del mio IO. Tu. Dove sei ora? Perchè mi hai abbandonato?. Proprio ora. Che c’è il gelo. Non posso uscire. La febbre non la misuro. Ho almeno 37. O 36.8. Devo riguardarmi. Dalla finestra scorgo volti poetici e sognanti. Maddechè? Solo un par de querce e la cuccia del cane. Laggiù. In fondo. Però. La casa di Marcellone. Ah. Lo stronzo saettone. Quello che ti incula pure le tavolacce per fare il fuoco. E spara. Che cazzo spara? Ma tanto non vedo nemmeno quella. Immagino. Immagino la casa di Marcellone. Immagina. Immagina di essere. In altri luoghi. Ok. Ma mi fa solo rosicare. Perchè. Tanto. Sto sempre qui. Allora. Meglio evita’ direttamente. No?. Perchè so che è lì. Dietro quegli alberi eterni. E’ lì. A meno che non l’abbiano buttata giù ultimamente. Sono strano. Ho le manie. Tante manie. Le fissazioni. I tabù. Mi faccio venire i tic nervosi. Perchè è romantico. Aerosol? il mio corpo scrocchia tutto. Scrocchia di nostalgia. Mia vibrante ninfa. Dove sei? Giuro. Giuro. Che stavolta saldo il conto. Oceano. Prati. Cicogne. Zanzare e fustigazioni. Poesia cotta e magnata. Poesia a portar via. La poesia delle piccole cose. Che cazzata. I gesti ordinari. Sono stronzate. Sono ridotto un cancro. Il sorriso di un bambino. Caro mi costa. Nove ore e mezza di frignate. Una coppia di anziani si bacia. Che immagine deliziosa. In realtà fa schifo. Ma è poetica. Mio zio Antonio. Lui. Ama mangiare la polenta con le mani. L’Ente Maremma. ricordi di fanciullo. Ero proprio un demente. Pe’ ditte ‘na volta so’ cascato in mezzo all’ortica. In giro con tutta pomata addosso. Che schifo. Un vero maledetto, un vero romantico sognatore. Mette. Sempre. Il. Punto. Dopo. Ogni. Parola.
Stream Of Cogliounness.

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A seguito di laboriosi studi psicofisici e per mezzo di raffinate tecnologie di elaborazione grafica, ho compiuto un’eccellente quanto singolare scoperta nel campo delle scienze alimentari applicate all’hard rock. Vi siete mai chiesti come apparirebbe, ad esempio, il cantante Chris Cornell se ingrassasse di 20 kg? nemmeno io, naturalmente, ma mi occorreva l’interrogativo a giustificazione del mio esperimento.

Beh, come dicevo, le mie ricerche mi hanno permesso di rispondere con certezza a tale quesito, sempre che a qualcuno interessi, e quindi, signore e signori, ecco a voi il volto dell’ex vocalist dei Soundgarden qualora dovesse venirsi a trovare in sovrappeso:

Solo in un secondo momento mi sono accorto della strana somiglianza della presente simulazione con un altro, meno celebre, volto del panorama rock internazionale.

Forse quelli dei Deftones sono tour enogastronomici.

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 Il leader dei Red Hot Chili Peppers, Anthony Kiedis, ha rivelato di essere da poco “guarito” da un’autentica dipendenza alla pornografia su internet. Il cantante ha detto di aver avuto bisogno di terapie psicologiche per uscirne. “Sono sempre stato ostile alla tecnologia – ha raccontato Kiedis – Ma qualche anno fa decisi di comprare un pc. Quindi scoprii la pornografia web. Diventò un’ossessione che non mi faceva più uscire di casa. A un certo punto mi sono trovato a dipenderne come quando avevo problemi di droga. Anche il sesso infatti può avere il suo lato oscuro. Finalmente ho reagito e ho promesso a me stesso di non girare più per la rete alla ricerca di quei filmati”

No, aspettate, fatemi capire; patologie a parte, mi state dicendo che il frontman di una delle 10 rock band più popolari del pianeta ancora in circolazione, il sexy muscoloso tatuato ex eroinomane vocalist dalla vita spericolata, il celebrato talento del crossover ed autore o coautore di canzoni memorabili come “Under the Bridge” e “Give it Away”, contenute in dischi inimitabili come Blood Sugar Sex Magik, tanto per citare il più rappresentativo, l’ex attore bambino ed attore adulto, il trasgressivo miliardario surfista accompagnatosi con donne non propriamente cesse e dedito ai più estremi stravizi umanamente concepibili, insomma, lui passava le serate a farsi le seghe su internet??
Ma come? e che ne è delle groupies adoranti sotto il palco? dei party con tanto di orgia? del potere della fama e del denaro? del fascino dei cantanti maledetti? Ma siamo impazziti? questo è un vero insulto a tutti i morti di figa del mondo; ho sempre pensato infatti che la masturbazione su materiale pornografico fosse solo un triste palliativo contro la mancata attività sessuale, un’abitudine tipica di chi si veda preclusi, perennemente o in un dato periodo, altri tipi di sfogo corporale, non certo un piacere o un hobby di cui andar fieri!
E invece viene fuori che quando siamo connessi ad Emule intenti a tirar giù l’ultimo capolavoro di Ron Geremy, il viscido panzone baffuto e superdotato – giuro però che ho visto solo una videocassetta sua da adolescente – l’utente da cui scarichiamo in peer to peer è probabilmente Anthony Kiedis! magari col nickname ” Sexypepper”. Magari è iscritto anche su Giovani.it e manda alle ragazze hermes nei quali, con un italiano stentato, si offre di mostrarsi in cam mentre si tocca ansimando, venendo puntualmente mandato a quel paese; eh, se solo esse sapessero chi si cela dietro..magari non gli negherebbero il contatto msn.
A cosa serve essere milionario e musicista affermato se dipendi sessualmente da una connessione internet, anche se questa sarà sicuramente minimo dieci volte più potente della mia? “lato oscuro del sesso”?, no, beh, a casa mia quello si chiama esser pipparoli, ma magari in California è diverso. Ma tu guarda in che mondo devo vivere.
Il web è un mezzo democratico, ma a volte è davvero troppo democratico.

P.S. Almeno ora noi uomini comuni abbiamo una buona giustificazione per le nostre eventuali perverse azioni internettare: se lo fa Kiedis ti pare che non posso io? Ci mancherebbe.

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Trailer

La TragicKingdom Production presenta:



Quanto sei disposto a rischiare per ottenere ciò che vuoi?
– “ Guardate, figlioli, quelle terre un giorno andranno a voi tre; avrete un appezzamento a testa. E’ tutto ciò che abbiamo, tutto ciò che io e vostra madre abbiamo ottenuto in una vita di fatiche e sacrifici, non è molto ma siamo felici di lasciarlo a voi.”

E cosa farai quando qualcuno si frapporrà fra te ed i tuoi obiettivi?
– “Frank, ho sentito che tuo zio Jack sta morendo, mi dispiace molto..”
– “Anche a me, anche a me..”

Quanto la fame di potere e la lotta per il territorio ti portano a dover usare ogni mezzo possibile, non c’è modo di tirarsi indietro; se la posta in gioco è così alta, la barriera tra il lecito e l’illecito scompare lentamente.
– “Cosa c’è in quella valigia, papà?”

Cosa si può nascondere dietro la tranquilla facciata di una vita bucolica?
– “Hey, Frank, come ti è andato il raccolto quest’anno?”
– “Non posso lamentarmi, vecchio mio, porta i miei saluti a tua moglie!”

Quando una morte improvvisa può far perdere il controllo, generare discordia, seminare odio.
– “Jack! vecchio Jack! Maledizione, respira! Non lasciarci vecchio figlio di puttana!! Non mollare, dannazione!”

Quali oscuri segreti può celare un normalissimo piccolo latifondista e quali follie può arrivare a compiere pur di emergere sui suoi simili?
– “Quella terra mi spetta di diritto, Mary!”

Quando l’avidità rende ciechi. Quando i legami di sangue perdono qualsiasi significato.
– “Sono disposto a tutto pur di averla, lo devo ai miei figli!!”
– “No, Frank, tu lotti solo per te stesso.Come hai sempre fatto.”


Quando l’occasione di un’eredità inaspettata può far perdere il controllo ed innescare una spirale di violenza inaudita.
– “Hai ben tre terreni in questa contea, Frank, cosa vuoi di più???? perchè non la smetti e non pensi alla tua famiglia????”
– “Tu non capisci, Mary.”

Sangue. Crudeltà. Corruzione. Raccapriccio.

Lester Beellance

Monica DortonSamuel DutroisPhil McFinley
e con la straordinaria partecipazione del premio oscar Morgan Freeman – nel ruolo del vecchio Jack

In un film di Stephen Pomati

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_________________QUARTO PODERE

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