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Archive for the ‘Religione male assoluto’ Category

“Quello dell’eutanasia è un tema che si potrebbe trattare benissimo con la commedia, ironizzando, mettendo in ridicolo quelli che pensano che questo disgraziato debba rimanere lì a soffrire, per grazia non si sa di chi, o per la deontologia del medico.”

 

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Ricevo e pubblico il presente articolo  inviatomi dall’amico Lorenzo.

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Salve Fulvio.
Stavolta mi permetto di inserirti (…no, non pensa’ male…) nel bloggo una riflessione sulla scellerata pratica della decerebrazione.

decerebrare v.tr. = sottoporre a decerebrazione.
decerebrazione s.f. = in fisiologia sperimentale, separazione del cervello dal tronco encefalo-midollare.

Per estensione, decerebrato agg. = privato delle facoltà mentali rese possibili dal funzionamento del cervello, o cerebro.

Immagina una ranocchia; catturata col retino mentre se ne stava beata ad attendere insetti appetitosi, rinchiusa in una scatoletta e mostrata dall’insegnante di biologia ad una ventina di stronzi in divenire.
L’insegnante, stronza divenuta, informa i futuri stronzi che la rana in questione è perfettamente sana e vitale. Prende delle forbicine dalle lame sottili ed affilate ed, inseritele nella “noce der collo” – zicche! – taglia il collegamento tra cervello ed il resto del sistema nervoso.
“Notare come la rana sia ancora viva, nonostante decerebrata: il cuore batte, i polmoni continuano ad ossigenare il sangue e, se le sfiorate il posteriore o le zampe, noterete che reagirà saltando in avanti. Questo accade perché il salto è un riflesso e non dipende dal cervello, scollegato.”
I baldi giovani si divertono a far saltellare di riflesso il povero animale decerebrato e poi suona l’agognata campanella, l’insegnante va a fare in culo dopo aver consegnato la rana alla pattumiera o a qualche gatto da cortile ed i baldi giovani subiscono l’ora di religione.

Dove voglio andare a parare, si stanno già chiedendo gli impazienti, è presto detto: i baldi giovani sono inconsapevolmente più decerebrati della povera rana, sacrificata per amor della biologia sperimentale.
+Perché sono stati battezzati tutti e venti.
+Perché fin da piccolissimi hanno sentito parlare dello spirito santo, sono stati forzati a credere nella sua esistenza seppure NESSUNO abbia mai dato loro una spiegazione di cosa cazzo sia ‘sto spirito santo, come faccia ad impregnare le vergini col seme di una terza parte, chiamata dio padre, per generare il figlio di dio.
+Perché hanno accettato ad occhi chiusi che il dio padre, onnipotente ed onnisciente, come il capomafia manda un picciotto ad avvisarti ed un sicario a terminarti, ricorra ad un arcangelo per l’avviso ed al suddetto spirito per l’inseminazione.
+Perché hanno accettato il concetto-dogma che la madonna fosse vergine ed avesse procreato il figlio di dio senza peccato, mentre ogni nostra interazione con gli organi sessuali sia un peccato. Che detti organi, nota fonte di divertimenti, sono qualcosa di impuro e l’unico uso accettabile da farne è l’eiaculazione vaginale profonda allo scopo di procreare nuovi decerebrandi.
+Perché hanno venduto la loro dignità in cambio di un po’ di regaletti, sostenendo di essersi cibati della carne e del sangue di un tale, morto circa 1976 anni fa, che loro non hanno mai visto manco da lontano.
+Perché hanno continuato a svendere la loro poca dignità residua (in fondo in parrocchia se rimorchia pure) ricevendo da un alto prelato del nulla la “confermazione” del loro ruolo di soldatini dell’impotente onnipotente.

[Nota Intermedia: non puzza un po’ di bruciato tutta la storia? Insomma, è onnipotente ma deve mandare messaggeri ad informare, spiriti ad inseminare, figli a morire sulla croce per dimostrarci che ci ama; deve fornire almeno una volta a settimana la carne ed il sangue del proprio presunto figlio a chi ne faccia richiesta – ma sotto forma di farina ed acqua; ha bisogno di reclutare soldatini quando potrebbe con un solo divino peto cancellare trentasei universi dalla sua cazzo di mappa del creato; dopo essersi prestato a fornicare per interposta persona condanna qualsiasi tipo di rapporto sessuale non destinato alla procreazione…]

I diciannove decerebrati sono ormai grandicelli; ne hanno perso uno che dopo la prima comunione ha capito di essere vittima di frode ma vanno allegri e gagliardi per la loro strada.
Una di loro, gran fica, diventa catechista ancora minorenne con sommo sdegno di chi, in barba alle teorie imbecilli dell’onnisciente sul sesso, avrebbe preferito dedicarsi con lei ad approfondimenti fisici sull’elasticità dell’imene.

Passano molti anni e la decerebratrice-catechista ex-fica (il sommo creatore l’ha ricompensata del suo impegno a diffondere il verbo con una forma di acne de-va-stan-te, che le lascerà il volto decorato da crateri e protuberanze innumerevoli) contrae matrimonio, tramite don Enrico, con un soggetto di cui posso solo citare due dati: altezza cm 160, numero di scarpe almeno 48. Come la maggior parte dei decerebratori, anche questi due hanno un numero di figli che va da 0 a 2.
I decerebrati si astengono quindi da rapporti sessuali di coppia? Seguendo le decerebranti prescrizioni sul sesso, ad opera di chi il sesso non lo dovrebbe conoscere manco per sentito-dire, dovrebbero avere almeno un figlio all’anno. O forse oltre che decerebrati sono un po’ furbetti? Magari barano… Oh padre mio onnipotente, perdonami ma mi son messo un preservativo… Oh madonna ho sodomizzato un altro transessuale sulla Multipla col rosario allo specchietto… Tanto si sa, la morale cattolica prevede che tutto sia lecito purché seguito da pentimento, confessione e assoluzione.

Questa gente è decerebrata perché ha rinunciato, almeno su molti argomenti, ad esercitare la facoltà del pensiero, del raziocinio. Ovvio è che certi argomenti sono piuttosto “difficili” e magari dolorosi; di fronte alla domanda “cosa fare se tizio è condannato ad una vita di sofferenza immane ed inevitabile?” rispondono con le parole del sommo pontefice, dato che preferiscono non porsi il problema. La sofferenza (altrui) è un dono del signore e ci fa sentire più vicini a lui.
Signore, riprenditi la sofferenza e vai a fare i giochetti coll’arcangelo, la spada de foco e lo spirito santo. A me non interessa. Io voglio svegliarmi la mattina, felice della mia parentela stretta con le scimmie, e fare quel che mi pare indipendentemente dai libri di merda che qualcuno ha scritto pretendendo di spiegare agli altri il tuo volere; cazzo puoi mai volere tu se non esisti al di fuori delle fantasie dei decerebrati?
Io posso decidere di bloccare il mio sperma, posso decidere che non serve un altro consumatore di risorse quando il carico limite del pianeta è stato già superato da tempo grazie ai figli di m.ignota dell'”andate e moltiplicatevi”!
Io posso decidere che dio non esiste e lo potresti anche tu, se non avessi appena accompagnato tuo/a figlio/a a farsi lavare il cervello in quella fottuta parrocchia.
Io posso decidere che, qualora fossi condannato a sopravvivere in modo non dignitoso, mi si devono arrestare i processi vitali; la mia vita appartiene a me e non a quei disonesti spacciatori di menzogne ed oppio per popoli che pretendono la sacralità di ogni vita. ‘Sto sacro cazzo! Vorrei vedere voi, ridotti ad anziani vegetali con un bel filo di bava alla bocca, tremori incontrollabili, sfinteri incontinenti… Mentre Natascia la moldava vi caccia in bocca l’ennesimo cucchiaio di minestrina gusto smegma, vorrei potervi leggere il pensiero… Voi affermate che bisogna ringraziare il signore per la vita e per la sofferenza, ma sappiamo bene che nei vostri pensieri, se foste ridotti in quel modo descritto sopra, ci sarebbero solo bestemmie e la domanda “oh dio, maledetto sia tu ed il tuo nome inutile, perché devo stare così?”

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Andrea Rivera, 3 Maggio 2007:
“SONO PROFONDAMENTE DISPIACIUTO PER AVER CREATO POLEMICHE COSI’ ACCESE NEL MONDO TELEVISIVO, POLITICO E RELIGIOSO (LA PAROLA TERRORISMO NON HA MAI FATTOPARTE DEL MIO VOCABOLARIO E MAI NE FARA’ PARTE ESSENDO IO CREDENTE E PACIFISTA) A CAUSA DELLE MIE ESTERNAZIONI SATIRICHE SULLE ISTITUZIONI VATICANE. SONO CONSAPEVOLE DI NON AVER FATTO DELL’ESTERNAZIONI LEGGERE, MA NON IMMAGINAVO SI CREASSE UN CASO DAI TONI COSI’ ACCESI. NON ERA MIA INTENZIONE OFFENDERE NE’ IL SANTO PADRE NE’ LA CHIESA.”

Andrea Rivera, 16 Maggio 2007:
“Mi sono guardato dentro e mi sono domandato: io, come cristiano, posso criticare e riflettere in pubblico su ciò che è la vita della mia Chiesa?”

Andrea Rivera, 22 dicembre 2008:
“Fazio è il santino della sinistra e io sono ateo. Non mi convince nemmeno la Littizzetto. In una pubblicità si lamenta che la gente non è più la stessa: forse è cambiata in peggio perché ci sono comiche come lei che fanno da sponsor a colossi industriali discutibili”.

Andre’, decidete, o almeno stacce attento, ché poi qualcuno se ricorda de quello che dici…anche perché su internet ce rimane scritto. E daje, nun fa come Berlusconi!

Paramenti di culo o “conversioni”?
Comunque, a scanso di equivoci, ecco le definizioni di Cristiano ed Ateo, così, giusto per non confondersi in futuro.


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Sottotitolo:

Non tutti i preti vengono per nuocere.

“La Religione è considerata vera dalla gente comune, falsa dalle persone sagge, utile dai governanti.”

Seneca

“CITTA’ DEL VATICANO – Modelli economici di sviluppo da cambiare, più solidarietà, meno ingiustizie, più attenzione all’ambiente. Il Papa ha dedicato i suoi primi discorsi del 2009 alla crisi e agli sforzi che la “Comunità internazionale” deve compiere per fronteggiarla. Toni espliciti e severi: non bastano “i rattoppi”, la crisi va letta “in profondità” e quindi i cambiamenti devono essere altrettanto radicali. Benedetto XVI ne ha parlato durante l’Angelus di mezzogiorno in piazza San Pietro, riprendendo il filo conduttore seguito nella sua omelia della messa di inizio anno, celebrata un paio d’ore prima nella Basilica Vaticana.

Ratzinger ha offerto ai responsabili delle Nazioni e degli Organismi internazionali “il contributo della Chiesa cattolica per la promozione di un ordine mondiale degno dell’uomo”…ehi, mica starete di nuovo pensando alle palle complottistiche del Nuovo Ordine Mondiale ! …mo ci mettiamo in mezzo  pure il Santo Padre? paranoici del cazzo.

Le “crisi”, come chi conosce il Sistema sa bene, non esistono, e non possono esistere, in quanto le uniche crisi possibili sul pianeta sono quelle causate da siccità e scarsità dei raccolti agricoli. (Giacché la moneta è meno che carta straccia; è carta straccia virtuale).  Il resto non sono che mistificazioni operate dal potere mediatico, il quale è al servizio del potere politico, il quale, a sua volta, è al servizio del potere economico-finanziario. Mistificazioni atte ad occultare i veri problemi, quelli strutturali, che affliggono la popolazione, causando macroscopiche anomalie ed aberrazioni sociali su tutto il pianeta, la cui natura ed origine, però, deve assolutamente rimanere materia per fanatici della dietrologia, per pochi “complottisti” agli occhi del gregge; questo il Potere vuole.

Questo sporco lavoro di manipolazione e di incanalamento dell’opinione pubblica è svolto dai cosidetti gatekeepers (letteralmente, i “custodi del cancello”) rintracciabili in gran numero all’interno di: televisioni, giornali, siti internet, radio, libri e…chiese!

Un ruolo non trascurabile  gioca, infatti, nel processo di propaganda del falso atto a sviare l’attenzione delle folle inebetite, sicuramente, a dispetto dell’aura “super partes” e morale, il potere religioso, il quale risulta quasi sempre lavorare sulla stessa linea degli altri poteri (tecnocratico, politico, mediatico) al servizio dello stesso potere; quello appunto economico. Ma io non mi sto riferendo solo ai soliti sporchi affari legati alla banca vaticana, all’Opus Dei ed al riciclaggio di denaro sporco proveniente dagli introiti della malavita orgainzzata, perché, fin qui, nulla di nuovo.

Pier Paolo Pasolini, dal canto suo, 35 anni fa, individuava nella religione –  nel senso puro del termine –  e “nella sporcizia, nella droga e nella violenza” le uniche  “speranze” rimaste all’umanità per salvarsi dalla  laica disumanizzazione e mercificazione nefasta e definitiva verso le quali la neonata “civiltà dei consumi” stava velocemente scaraventando la società italiana e non solo, in nome del profitto.

Toricamente, la sua era una senza dubbio veritiera osservazione ( e di certo paradossale), dal momento che le mostruosità generate in ogni ambito dall’avvento del neocapitalismo e della globalizzazione – entrambi deviati ed intesi nella loro più negativa accezione – quelle che sono sotto i nostri occhi, costituiscono dei vertici mai raggiunti da alcun potere di altra natura, nella Storia.

Quando il potere, quando la schiavitù, erano sfacciate, palesi; quando le cose  erano chiamate con il loro nome, era anche più facile ribellarvisi, combatterle, individuarle. Ma oggi, oggi che, grazie ad un raffinato lavoro sul linguaggio, il potere è riuscito – molto più efficacemente e subdolamente di come Orwell distopicamente ipotizzò – a mutare la percezione intima della realtà di quasi tutti gli umani, oggi che la cultura di massa è riuscita a negare alla base alcune ipotesi interpretative del reale, oggi, come è possibile questo? Se oggi la schiavitù si chiama “libertà”, “democrazia”, come si può, mi chiedo, oggi anche solo pensare di “liberarsi della libertà”?

Dico questo nonostante io sia un po’ meno “populista”, meno  idealizzatore del popolo e dotato di uno sguardo meno sacrale e nostalgico sul mondo, rispetto al grande pensatore friulano. Dico questo perché la sua “profezia” s’è materializzata in tutta la sua sconvolgente brutalità, oggi, ed io stesso ne sento e ne avverto il peso nonostante abbia da tempo spento il televisore.

Il problema, riguardo l’attualità della sua lettura, si manifesta allorché si scende nel particolare, quando si analizza l’operato specifico di chi quella religione la rappresenta, amministra e quindi “vende” alle masse.  In quel caso si è costretti a fare i conti col fatto che quelle speranze oggi risultano praticamente anacronistiche.

Dicevamo, dunque, del ruolo di gatekeeper esercitato dall’attuale Papa:

(No, non è una maschera; è un prete vero, quello)

PAPA BENEDETTO XVI, in conclusione, conosce bene  il SIGNORAGGIO, il più grande latrocinio ai danni dell’umanità tutta, ma…preferisce parlare di  “difficoltà finanziarie immediate, lo stato di salute ecologica del Pianeta e sopratutto, la crisi culturale e morale, i cui sintomi da tempo sono evidenti in ogni parte del mondo”. Dettagli.

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GESU’ CRISTO? SALSI E TRANFO CHIEDONO A MINOLI UN CONFRONTO IN RAI CON RAVASI E MESSORI SULLE ORIGINI DEL CRISTIANESIMO. LA RAI TACE OMERTOSA

Roma – I cristologi di studi storici laici evoluti, Emilio Salsi autore del libro-denuncia “Giovanni il Nazireo detto Gesù Cristo e i suoi fratelli” www.vangeliestoria.eu e Giancarlo Tranfo “La Croce di Spine – Gesù: la storia che non vi è ancora stata raccontata” www.yeshua.it hanno chiesto a Giovanni Minoli con una lettera ufficiale un confronto in diretta televisiva sulle Origini del Cristianesimo con i rappresentanti e storici della Chiesa cattolica mons. Gianfranco Ravasi e Vittorio Messori. Campo di battaglia per la diatriba culturale la redazione di Rai Educational, La Storia Siamo Noi. La lettera firmata da Salsi e da Tranfo è stata inviata in raccomandata al giornalista Minoli, direttore di Rai Educational. Nessuna risposta da parte di Minoli né dai suoi collaboratori della Rai. Sembrerebbe chiaro che parlare della “non storicità di Gesù Cristo, degli Apostoli e della Sacra Famiglia” sia impossibile e assolutamente non gradito alle gerarchie della Chiesa cattolica. Strano e bizzarro comportamento per una associazione religiosa il cui pane quotidiano è quello di sbandierare in continuazione Gesù Cristo. Probabilmente Minoli è obbligato a obbedire e ad asservire la cricca degli stregoni del Vaticano non facendo parlare gli storici davvero esperti sulle origini del Cristianesimo, su Gesù Cristo, sugli Apostoli e sulla “Sacra Famiglia”, ma preferendo, come nel gioco delle tre carte, continuare ad imbonire e ad indottrinare i cittadini permettendo di confondere la “fede” con la “storia”, l’immaginazione fantasiosa con la realtà storica documentata. Probabilmente al titolo della trasmissione “La Storia Siamo Noi…” bisognerebbe aggiungere “…che teniamo famiglia e non possiamo permettere che in Rai si dicano cose che i cittadini non devono sapere sennò possono capire che i personaggi Gesù Cristo, Apostoli e Sacra famiglia sono personaggi mai esistiti, cioè personaggi di pura fantasia.”

Tutti i cittadini che non si ritengono sudditi, né servi delle gerarchie cattoliche e che volessero sollecitare per iscritto o per telefono Minoli e la sua redazione affinché sia realizzata una puntata seria ed onesta con la presenza di Emilio Salsi, Giancarlo Tranfo, Gianfranco Ravasi e Vittorio Messori, ricordando a Minoli che egli non è il padrone della la Rai né tanto meno dell’informazione, ma che la Rai è (o dovrebbe essere) soprattutto l’organo principale di informazione pubblica dello Stato Italiano e a beneficio di tutti i cittadini – che tra l’altro pagano il canone annuo – troveranno i riferimenti qui di seguito. Domandiamoci tra l’altro che senso ha continuare a pagare il canone a un servizio di informazione così pessimo e fazioso? Ricordiamocelo anche quando la Rai inizierà a martellarci per bussare a soldi.
La redazione di Axteismo

Raccomandata A. R.
Alla C. A.
Dr. Giovanni Minoli
g.minoli@rai.it

lastoriasiamonoi@rai.it
Rai Educational – Redazione La Storia Siamo Noi
via Ettore Romagnoli 30 Palazzina A
00134 Roma
Telefoni redazione La Storia Siamo Noi: 0636868832 – 0636868984

Massarosa, 15 Novembre 2008

Oggetto: Richiesta di confronto dibattito sul tema Vangeli e Origini del Cristianesimo a seguito del programma Rai “Inchiesta su Gesù”.

A partire dal Dicembre 2004, periodicamente, per la serie “La storia siamo noi”, Rai Edu. 2 ha messo in onda, su tutte le reti televisive RAI, la trasmissione “Inchiesta su Gesù” condotta da Giovanni Minoli insieme al vaticanista Andrea Tornielli. In tale “inchiesta”, fatta passare come storico-giornalistica, si giunge alla conclusione che Gesù Cristo è realmente esistito e si dichiara testualmente “…negli ultimi due secoli oltre un centinaio di libri di studiosi o polemisti hanno accanitamente (sic!) negato che Gesù di Nazaret sia mai esistito”.
Constatato:

che in tale trasmissione si è di fatto impedito a studiosi di cristologia comparata alla storia di far valere le proprie ragioni basate sull’analisi critica delle vicende narrate nei vangeli e delle falsificazioni delle testimonianze degli scrittori del I secolo a noi fatte pervenire dai copisti amanuensi;

che il programma si concludeva con l’invito rivolto agli storici contrari di farsi avanti e produrre prove per smentire la “Inchiesta su Gesù”, pertanto noi, Emilio Salsi e Giancarlo Tranfo, dopo aver svolto un’annosa indagine e studi approfonditi sui sacri testi comparandoli alla storiografia dell’epoca, abbiamo deciso di onorare il reiterato invito diffuso dalla RAI e, nel Novembre 2007, tramite lettera raccomandata A.R., ci siamo resi disponibili a confutare la reale esistenza di Gesù Cristo attraverso un confronto in diretta TV con gli storici della Chiesa rappresentati dal sacerdote Gian Franco Ravasi e dal sig. Vittorio Messori;

che la RAI, ignorando la nostra disponibilità, durante il periodo natalizio ha rimesso in onda lo stesso programma invitando ancora gli storici a “dimostrare il contrario”, facendo apparire che nessuno studioso è in grado di smentire l’avvento del Messia divino, della “Sacra Famiglia” e degli Apostoli, traendo in inganno con questo sotterfugio gli spettatori.

Ciò premesso, i sottoscritti, oggi, rinnovano pubblicamente la disponibilità ad un confronto in diretta TV con i suddetti studiosi della Chiesa Cattolica finalizzato sulla veridicità della “inchiesta” trasmessa e dei vangeli tramite la presente lettera aperta.

Considerato che la Rai è l’organo principale di informazione pubblica dello Stato Italiano e di tutti i cittadini, riteniamo doveroso da parte della Direzione offrire il massimo rigore sulla verità dei fatti in oggetto e delle notizie storiche che influiscono sulla vita, sulle scelte culturali e sociali di tutti noi e dell’intero Paese.
Questa lettera verrà pubblicata e diffusa.
Distinti saluti,

Emilio Salsi e Giancarlo Tranfo

Riferimenti:
www.vangeliestoria.eu
www.yeshua.it
http://nochiesa.blogspot.com
Interviste, conferenze, convegni e altro tel. 3393188116

“Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza.
Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima
o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente,
ma è l’unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri”.
Joseph Pulitzer, Fondatore Premio Pulitzer

Questo testo è in regime di Copyleft: la pubblicazione e riproduzione è libera

e incoraggiata purché l’articolo sia riportato in versione integrale, con lo stesso titolo,
citando il nome dell’autore e riportando questa scritta.
Fonte: http://nochiesa.blogspot.com
Diffusione: Axteismo Press l’Agenzia degli Axtei, Atei e Laici
http://nochiesa.blogspot.com
Considerato l’attuale gravissimo stato di censura
e di manipolazione delle informazioni
da parte dei media, si invita alla massima pubblicazione e diffusione.
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Richiedi gratis TUTTI i documenti disponibili,
circa 60 mail, in formato digitale scrivendo a:
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Lavorando in un negozio di antiquariato se ne sentono delle belle e si imparano un sacco di cose affascinanti sugli esseri umani.
Per la seconda volta una facoltosa signora nobilotta (credo contessa) fa il suo ingresso nella mia umile bottega in cerca dello stesso oggetto di uso non molto comune:

(Il seguente dialogo è trascritto fedelmente da quello reale, fatta eccezione per la parte barrata, censurata mentalmente per precauzione)

Signora:” buongiorno, come sta?”
Negoziante:”salve, bene, lei?”
Signora:”oh bene, ma vi è per caso capitato quell’inginocchiatoio che cercavo?”
Negoziante:”oh purtroppo ancora no…sa, non sono mobili troppo facilmente reperibili…”
Signora:”oh che peccato, lo sto cercando disperatamente da un anno, come ben sa…lo voglio mettere in sala”
Negoziante:” eh la capisco, se potessi la aiuterei volentieri…”
Signora:”…il fatto è che mia figlia ne ha uno in casa sua…”
Negoziante:”sì…(annuendo)”
Signora:”…ma non posso mica andare a casa sua ogni volta che mi devo inginocchiare!”
Negoziante:”eh beh, comprendo benissimo il disagio! insomma, se scappa una preghiera all’improvviso e ci si trova senza inginocchiatoio, è un bel guaio!”
Signora:”suvvia, faccia in modo di rimediarmelo al più presto, ché io, facendo la giornalista, non ho nemmeno troppo tempo libero per girare a cercarlo…mi affido a lei!”
Negoziante:”va bene, faremo il possibile per accontentarla!”
Signora:”Ci conto, ché io la sera mi devo inginocchiare…arrivederci!”
Negoziante:”A presto, buona giornata!”

*Il presente dialogo è trascritto fedelmente da quello reale, fatta eccezione per la parte barrata, censurata mentalmente per precauzione.

Modello di preghiera ipotetica da ricco nobile inginocchiato del 2008:

Padre nostro, che sei nei cieli,
ti ringrazio per le mie quattro ville,
aiutami ad avere successo in ulteriori investimenti immobiliari,
fa’ che i poveri restino tali, come tu solo sai fare,
affinchè possano lavorare per me,
mantieni nette le divisioni sociali,
sottrai risorse al terzo mondo
e procurami artigiani professionali a basso costo
e anche una nuova domestica filippina,
Amen.

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Attenzione: può dare effetti collaterali, leggere attentamente le avvertenze.

Thanks to Riccardo, inviato nel torinese.

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