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Ho recentemente pubblicato il mio primo libro: “Inquietologia”, una raccolta del meglio delle mie battute e dei miei aforismi e roba varia. Lo si può acquistare in versione cartacea sul sito Lulu.com al prezzo di  € 8,00  e in versione eBook su Lulu, Amazon, Bookrepublic, Hoepli, Ultimabooks e Mrebook al prezzo di  € 2,49.

Grazie per l’attenzione e grazie anticipatamente a chi vorrà sostenermi.

 

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Non ho il coraggio di ammazzarmi, e se poi risorgo??

 

 

 

 

 

La Fregna comincia a 1,70

 

 

 

 

 

La musica classica dura troppo.

 

 

 

 

 

La donna ideale ha il corpo di Gianna Michaels e il cervello di Jessica Rizzo

 

 

 

 

 

Le donne si vantano di preferire i brutti ai belli, come se fosse una virtù preferire uno scarabocchio a Botticelli! sei na cieca ritardata.

 

 

 

 

 

Amami così come sono, perché è ciò che avevamo pattuito

 

 

 

 

 

La piscina si chiama così perché la gente ci piscia dentro

 

 

 

 

 

Enigmi: Uomo calvo = brutto/sfigato Uomo calvo − striscia di capelli sopra le orecchie = figo!

 

 

 

 

 

Forse non è chiaro che l’unico motivo per cui OGNI uomo non va a mignotte è il prezzo. Mettete le troie a 5 euro e poi vediamo.

 

 

 

 

 

Definizione perfetta di troia: troia è colei che mentre ti scopa ti presenta il fidanzato, senza dirti chi è.

 

 

 

 

 

Ah ok devo “avviare la procedura per ottenere i permessi di root e sbloccare il bootloader e flashare una rom con android 2.2” chiaro adesso.

 

 

 

 

 

Le stagioni esistono solo per i poveri.

 

 

 

 

 

Pensavo che il pezzo d’apertura di un concerto è come la prima scopata con una donna, anche come durata.

 

 

 

 

 

Non occorre avere un’etica quando hai una fregna.

 

 

 

 

 

Ho tutto ma non ho la felicità, per quella ci vogliono troppi soldi.

 

 

 

 

 

La pedopornografia è riprovevole ed illegale. Altrimenti “Attrazione Fetale” sarebbe un buon titolo.

 

 

 

 

 

– vieni a cena con me sabato?

– non posso ma possiamo vederci dopo…

– perfetto, allora ti aspetto direttamente per la scopata

 

 

 

 

 

Sono ancora in cerca della donna dei miei sogni: la cuoca ninfomane.

 

 

 

 

 

“Diritto al lavoro” e “Libertà di culto” sono i miei ossimori preferiti di sempre.

 

 

 

 

 

Una volta in Italia c’erano i gruppi alternativi, ora sono rimasti solo gli alternativi.

 

 

 

 

 

Mio nonno è stato un eroe di guerra. Era un uomo coraggioso ma anche molto cocciuto, quando morì gli dedicarono una strada a senso unico.

 

 

 

 

 

Come sono dentro lo so solo io, io e il mio chirurgo.

 

 

 

 

 

Le prostitute servono affinché gli uomini che hanno qualcosa da offrire alla società non debbano perdere tempo prezioso.

 

 

 

 

 

Se “falso moralista” è un insulto allora “vero moralista” deve essere un complimento.

 

 

 

 

 

“Smacherata falsa cieca, faceva la bidella”: truffare lo stato per lavare i cessi, complimenti.

 

 

 

 

 

Le sale di doppiaggio sono le camere a gas della cinematografia.

 

 

 

 

 

Perché vi suicidate in tempo di crisi? magni all’aperitivo, scrocchi il wi-fi e te lavi ala caritas, con n po’ de elemosina vai pure a troie!

 

 

 

 

 

Idea per porno gay: “Un uomo chiavato (da) Cavallo”.

 

 

 

 

 

Forza Milan! Ma anche forza Juve e Sampdoria, purché ci siano palle che rotolano lungo svariate traiettorie!

 

 

 

 

 

I barboni sono persone migliori, ed è per questo che sono barboni.

 

 

 

 

 

Obama apre ai matrimoni gay, ovviamente chi la pensa diversamente può sempre aspettare gli sposi fuori e sparar loro contro.

 

 

 

 

 

Il modo migliore per far arrapare le donne è un tizio di divisa con un gattino in braccio.

 

 

 

 

 

Ho la soluzione per mettere d’accordo abortisti ed antiabortisti: vietare agli imbecilli di scopare!

 

 

 

 

 

Mosca: polizia prende a calci donna incinta. La polizia nega “era solo grassa.

 

 

 

 

 

Sicuramente c’avranno già pensato, però un pornazzo incestuoso stile centoxcento potrebbe titolarsi “Edipo a Cologno”!

 

 

 

 

 

Tutto il giorno ascolto musica, l’abbasso solo quando devo sentire l’audio di qualche porno.

 

 

 

 

 

Crimini di guerra è come dire scopate di sesso.

 

 

 

 

 

Alcune donne si comportano come se io non potessi vedere la loro diffusa peluria.

 

 

 

 

 

Vivere n un mondo in cui alcuni imbecilli fanno il comodo proprio ed altri imbecilli stanno su internet a dar loro ragione.

 

 

 

 

 

Molti si sentono più intelligenti per il solo fatto di non avere facebook, in realtà sono solo degli idioti che non puoi taggare.

 

 

 

 

 

– ti piace suonare la chitarra?

– solo alcuni accordi.

 

 

 

 

Quello che è successo tra noi stanotte è stato un errorei: io volevo scoparmi tua sorella.

 

 

 

 

 

“La mafia teme la scuola”? Cazzate! La scuola crea perfetti mafiosi: servili, arrivisti, conformisti.

 

 

 

 

 

Credo di stare più del normale a pensare a come porterò i capelli da vecchio.

 

 

 

 

Dopo il bidè mi lavo la mano con cura maniacale, ma gli altri faranno lo stesso?

 

 

 

 

 

Non mi piace sprecare energie corporee, mi soffio il naso quando sto sulla tazza. Ottimizzare.

 

 

 

 

Non ho nulla contro due uomini che si amano, però nell’annuncio ce lo devi scrivere.

 

 

 

 

 

Se fossi nero andrei dalle più fighe alternative a provarci, e se è no direi “è perché sono nero?” miserevolmente e me le farei col ricatto.

 

 

 

 

 

Più il paese è piccolo, più la gente è brutta.

 

 

 

 

 

Sto sempre a pensare alle tettone, se mi avanza del tempo penso alle piatte.

 

 

 

 

 

Vorrei che i Lunapop si riunissero, coi loro cari defunti.

 

 

 

 

 

Lo stupro di una prostituta tecnicamente dovrebbe rientrare nei reati di furto.

 

 

 

 

 

Tecnicamente il battesimo cattolico si chiama “pedobattesimo”. Sa già di inculata.

 

 

 

 

 

Mi sono scattato una foto al giorno per 5 anni e non sono mai venuto bene.

 

 

 

 

 

Le donne si arrapano con grossi bicipiti tatuati, ma devono metterci un gattino in mezzo per non sentirsi frivole sgualdrine.

 

 

 

 

 

Mi sono avvicinato ad una ragazza e le ho detto “ehi, in paradiso hanno perso un angelo, ma qui vedo solo mignottoni”

 

 

 

 

 

Non smettete mai di sognare, perché dalla carenza di sogni derivano squilibri mentali e nevrosi, come Freud suggerisce.

 

 

 

 

 

Per capire in che cultura viviamo basta recarsi in un ipercoop e confrontare l’assortimento del reparto infanzia con quello contraccezione.

 

 

 

 

 

Il calcio italiano si rialzerà dopo i recenti scandali e tornerà grande come un tempo, ci scommetto 50 euro.

 

 

 

 

Il mio gatto è più alto del mio cane.

 

 

 

 

 

Perché molte ragazze vendono il loro corpo quando potrebbero noleggiarlo?

 

 

 

 

 

Una volta si conquistavano le donne grazie alla cultura. Patriarcale.

 

 

 

 

 

Va bene trattare il cane come un membro della famiglia, purché non si tratti della moglie.

 

 

 

 

 

In Africa hanno la musica nel sangue, il Norvegia hanno il sangue nella musica

 

 

 

 

 

Ma perché i sardi hanno così tanta paura che qualcuno li scambi per non sardi?

 

 

 

 

 

Alè! il primo capello bianco! che effettaccio. La morte ha appena alitato sulla mia tempia.

 

 

 

 

 

I tuoi genitori, che dovrebbero essere quelli che ti proteggono, ebbene sono proprio loro a metterti al mondo.

 

 

 

 

 

Mio nonno era un uomo molto freddo, ma quel freddo secco, non fastidioso, era originario della Svezia.

 

 

 

 

 

Avete notato che a a parità di stazza un buttafuori nero incute più timore? scegli anche tu la xenofobia per la sicurezza del tuo locale.

 

 

 

 

 

Ma se fossero gli uomini a scegliere con chi e quando scopare, credete andrebbero in giro vestiti da dandy con 40° o in vacanza all’estero?

 

 

 

 

 

E poi perché dovrei lavare la macchina fuori quando io sto dentro?

 

 

 

 

 

Portare un tamarro dallo strizzacervelli, è questa la mia idea di look curato.

 

 

 

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Non cito, non organizzo cacce al tesoro, non traduco e non miglioro, non conosco i fondamenti della semiotica né le isotopie e i ruoli attanziali, e nemmeno ho bisogno di palestre;  mi invento delle cose,  semplicemente.

Io e Luttazzi abbiamo molto in comune, l’unica differenza di rilievo risiede forse nel mio hobby di scrivere battute umoristiche.

Ieri mi sono entrati i ladri in casa. Non hanno portato via niente, ma sul tavolo ho trovato un biglietto con scritto “in bocca al lupo”.

Adoro le guerre di religione: in ogni caso, tanti fedeli che perdono la vita.

Avete presente un monologo all’interno di un film porno? ecco, per me stona tanto quanto una scena di sesso all’interno di un film normale.

E’ morto Gary Coleman. Bah, con tutti quegli anabolizzanti c’era da aspettarselo.

“Qual’è il tuo sogno erotico?”
“Uhm…noccioline pralinate.”
“…E…dove? cioè come?”
“No, niente. Mangiarle, intendo”

Cerca nella tua posta indesiderata e mi troverai

Ho visto un uomo che moriva per amore. Sull’AIDS c’è ancora troppa ignoranza.

Se è vero che le donne tendono a ricercare negli uomini il modello paterno, allora deve essere che le orfane diventano necrofile.

Erano decenni che non leggevo Topolino; ritrovare Pico De Paperis con la stampante fa uno strano effetto.

Ho problemi d’erezione, che poi è imbarazzante quando sei in fila alla posta.

Il maschio ideale? Si riconosce dalla voce.
E alle donne bastano due parole per intuirlo: “Ferretti Yachts”

Quando gli uccelli vanno a mangiare la frutta dagli alberi, la trovano morsicata da
me.

Quando si muore, si muore soli. Io comunque per sicurezza le calche le evito.

È meglio aver amato e perduto che non aver mai amato. E comunque con le capre non vale.

Ormai Padre Pio è l’Hello Kitty del ciarpame religioso.

Io penso che al giorno d’oggi la coerenza con se stessi e con le proprie idee sia una dote imprescindibile e sulla quale non si possa in alcun modo transigere. Capito, Selen?

Chi siamo? dove stiamo andando? e verso che ora torniamo?

Amo il sonno perché è il tasto FFW della vita.

Ieri ho fissato un appuntamento, e hanno minacciato di menarmi se non me ne andavo di lì.

La semiotica in realtà non esiste; è quella cosa che tiri fuori come estrema difesa quando ti stanno facendo il culo: “sei un ladro, ti ho visto che mi rubavi la merenda!” “cosa?? ma taci che non sai un cazzo di semiotica!”…mette a tacere ogni discussione, dato che spaventa, come parola, e nessuno sa che cosa sia!

Ma quando un punk va in pensione che fa? appende il chiodo al chiodo? ma poi c’è il rischio che si ritrovi ancora più punk di prima…

Quando cammino per strada le prostitute mi domandano quanto prendo

“Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me”
Jim Morrison

Sono entrato a lavorare in un agenzia di escort. Mi usano come resto quando non hanno gli spicci.

L’omofobia è assolutamente da cerebrolesi: è lamentarsi che ci sia troppa figa.

Se si pensa che la Terra si è formata circa 4,54 miliardi di anni fa e che l’uomo esiste solo da 100.000 anni, ci si rende conto che l’intera storia umana non è che un battito di ciglia, e che un secolo, un decennio, un anno, non sono nulla, se non nella nostra percezione. Comunque, la cosa più difficile da accettare è… che quando baci una donna sapiens sapiens, quella ha COMUNQUE appena fatto un pompino ad un altro.

Gli insetti dovrebbero eleggermi lo Schindler della loro specie.

Sono uno abbastanza di ampie vedute, tuttavia non credo che riuscirei ad essere amico di un coprofilo. A parte tutto, mi stavo chiedendo come facessero i coprofili a conoscersi fra loro prima di internet…”ehi, anche tu vai per di là? ti va uno stronzetto?” boh.

Faccio pesistica. all’università (variazione sul tema)

E’ in uscita il nuovo grande album di Ligabue! l’edizione limitata deluxe contiene anche un accordo di Mi7. Correte nei negozi!

Il mondo è stracolmo di imbecilli; la gran parte di questi suona uno strumento.

Nino Benvenuti riabbraccia il suo storico rivale americano, Emile Griffith. Pronto l’intervento dell’arbitro.

Sono rimasto di stucco, poi mi sono seccato.

Ho il ciclo abbastanza irregolare; non mi viene da 28 anni.

Non condivido il gesto di Totti. A prescindere da quale sia.

“Se le porte della percezione fossero spalancate, non butterei tutti ‘sti sordi in acidi”
Jim Morrison

Uno schizofrenico si va a toccare ma va in bianco.

E’ spaventoso: i nerd si sono fatti un mazzo
tanto per elaborare sistemi che consentissero a gente come me di trombare
le loro fidanzate e tornare a sfotterli senza pietà.

Ho fatto il provino per “La Pupa e il Secchione”, ma non mi hanno preso; dice che non ho abbastanza tette, bah.

Fra la stesura di una battuta e l’altra, di un monologo, Daniele Luttazzi si concede una passeggiata. Per il continente.

Leggo solo romanzi porno/erotici; come segnalibro uso un pezzo di carta igienica.

Tollero solo 2 categorie di depressi: i morti di fame e i morti di figa, cioè volevo dire una.

Più diabolico e perverso di realizzare la società descritta da Orwell, c’è solo realizzare la società descritta da Orwell composta da gente che legge Orwell.

Io ho lavorato a stretto contatto con Giovanni Allevi. Quando facevo il servizio civile.

Ma fra gli emo si usa il broncio di circostanza?

Non conta l’esteriorità, ma l’interiorità, è così che decisi di mettermi un piercing al fegato.

 

 

 

P.S. In tutta (falsa) modestia, non nego che mi piacerebbe che dal queste raccolte venisse un giorno tratto un vero monologo comico da portare in scena o giù di lì, quindi,  se qualcuno fosse interessato e capace, mi contatti e sarò felice di attuare una collaborazione  fornendogli materiale!

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Quante volte le avrete sentite? Quante? Sempre le stesse, ripetute senza sosta, incessantemente, in ogni occasione. Nei baretti la fanno da padrone; le pareti di ogni bottega di barbiere ne sono impregnate; ogni ragazza ne è stata bombardata fin da piccola; anche durante le cene più insospettabili, spunta sempre il buontempone di turno che ne spara una e puntualmente si presenta qualcuno che ancora ci ride pure. Sono loro: le battute trite e ritrite, quelle di cui si è persa completamente di vista la data di nascita, quelle per le quali sembra non esistere alcun autore, alcun anagrafe, tanto appartengono al patrimonio prontuaristico comune.
Di fronte a loro, si ha come l’impressione che si siano generate da sole, frutto di un disegno provvidenziale che ha visto bene di fornire materiale umoristico di largo consumo a chi si fosse trovato privo di strumenti sufficientemente efficaci in tal senso e permettere a chiunque di risolvere in allegria una serata in fraschetta, strappare una risata allo zio che si vede solo per Natale, attaccare bottone con uno sconosciuto sul treno.
Qualche volta le abbiamo amate e ce ne siamo impunemente serviti per cavarci d’impaccio in una situazione di imbarazzo in cui ci siamo trovati privi di argomenti; al contempo le abbiamo odiate, ci hanno nauseato, le abbiamo rigettate, per poi andarle a recuperare, strisciando ai piedi della banalità, quando l’alternativa era parlare del tempo. Ora, per la prima volta nella storia del Pensiero Inutile, un team di scienziati specializzati, composto dai professori Alessandra Banale, Fulvio Tricheco, Irene Hecker, Publio Eugenio Sforza Visconti Doria Pamphilij Della Rovere e Claudio Zoppo, ha deciso di raccogliere in un’opera unitaria i più diffusi esempi di Battute Penose, tutti quei famigerati motti di spirito che vi hanno agghiacciato, annoiato, urtato ed infine metabolizzato tanto da non porci più attenzione.Tale raccolta è stata portata avanti tenendo comunque ben presente il ruolo positivo di collante sociale e di provvidenziale terreno d’incontro fra persone diverse svolto da  questo riciclato prontuario, e, pur senza ovviamente alcuna pretesa di completezza, tanto sterminato è il terreno di indagine, la presente ricerca, costata – nostro malgrado – anni di studio intenso ai limiti della sopportazione psico-fisica, si pone come obiettivo una certa esaustività in materia, lasciando l’infinito lavoro aperto a qualsiasi collaborazione di chi vorrà aggiungere altri nuovi reperti tralasciati che andranno ad integrare la monumentale collezione.
I curatori ci tengono a ringraziare tutti coloro i quali hanno dato il loro prezioso aiuto per la riuscita della presente raccolta e ringraziano fin da ora chi offrirà il proprio contributo.
Per la Scienza, per la Storia, per la Memoria, per la madonna che palle che c’hanno fatto ‘ste cazzate!

 

“Quella ragazza mi piace” “Ma è fidanzata” “Embè?! Mica so’ geloso!”

“Com’è l’acqua?” “Bagnata.”

“Dai, di’ qualcosa!” “Qualcosa.”

“Ciao ragazzi, ci vediamo, e se non ci vediamo, accendiamo la luce.”

“Ciao, ci vediamo, e se non ci vediamo, speriamo sia per colpa tua.”

Portando in mano un libro spesso “Il peso della cultura…”

“Tutto sommato è un bravo ragazzo” “Sì, quando dorme!”

“Ahò, quella mica si trucca: si stucca! Anzi, si restaura!” “Sì, pare Moira Orfei!”

“Quello è talmente grasso che si fa prima a saltargli sopra che a girargli intorno!”

“Ti dimentichi sempre tutto! Ti scorderesti pure la testa se non ce l’avessi attaccata al collo!”

“Quant’è brutto quello! Sembra un quadro di Picasso”

“Lprespassn” “Eh?” “’Sto cazzo!”

“Come ti sa questa cosa?” “Mah, non mi dice niente” “Anche perché non parla…”

“Ahò, se dai un’altra capocciata diventi intelligente!”

“Come va la ferita” “M’hanno messo sei punti: c’ho preso la tuta e il borsone.”

“Con quel naso che si ritrova se a tavola fa no con la testa sparecchia e se fa sì affetta il pane!”

“E che cazzo!” “Modera il linguaggio, ci sono dei bambini qui” “Capirai, questi te le insegnano loro le parolacce!”

“Te mica metti lo zucchero nel caffè! Te metti il caffè nello zucchero!” “E’ tanto amara la vita, lasciami almeno prendere il caffè dolce”

“Ma poi ti sei più operato?” “Ho fatto la riduzione del pisello: era troppo grosso”

Entrando d’inverno in una casa particolarmente gelata “Fa più freddo dentro che fuori!”

Sul treno “Qui si sale?” “No, se scende”

“Io sono acquario” “Io vergine” “Tu in tutti i sensi!”

Una ragazza sfiora per errore il braccio di uno ragazzo “Per caso sei scaramantica?” “Perché?” “Eh, tocchi ferro!”

“Ma che te buchi con l’acqua delle mozzarelle?! Ma che te sei fumato, ahò! Cambia spacciatore!”

Per sfottere uno con la riga in mezzo “Quello c’ha la testa a gettone telefonico!”

Ad un automobilista che svolta senza mettere la freccia “E che la metti a fa’ la freccia: la freccia la usano gli indiani”  

Quando la macchina davanti va particolarmente piano “Questo sta andando ad un funerale”  

“Certo che a te t’entra in culo ma non in testa!”  

“Mi raccomando, stasera tutti davanti alla TV!” “Perché?” “Perché dietro non si vede niente”  

“Mi sa che tu da piccolo sei cascato dal seggiolone”  

“Te con i preservativi ci fai i gavettoni a ferragosto”  

“Quello è così zerbino con le donne che c’ha scritto ‘welcome’ sulla schiena!”  

Vedendo delle prostitute “Ma quelle non hanno freddo ad aspettare l’autobus così?”  

“T’apro come una cozza!”  

Vedendo uno con un cellulare molto grande in quanto datato “Quello che è, un telecomando?” o “Che va a gettoni?”  

Ad un tipo spettinato “Ti sei pettinato con le miccette?” o “Hai preso la scossa?”  

Ad un tipo con troppo gel sui capelli “Pare che t’ha leccato una vacca!”  

“Non ci vedi e non ci senti: sei una talpa!”  

“Ah stronzo!” “Guarda che per riconoscere uno stronzo ce ne vuole un altro, eh”  

“Ma come hai fatto a non trovare ‘sta cosa così in bella vista?! Se era un cane t’aveva mozzicato!”  

“Sei sicuro?” “Sì” “L’accendiamo?”  

“Vaffanculo!” “Vacce e te e tre quarti della tua palazzina”  

“Questo lo dici a tua sorella!”  

“Te mi sa che sei frocio!” “Chiediglielo a tua madre se sono frocio” o “Portami tua sorella e te lo faccio vedere se sono frocio”  

“Quelle sono le Tre Grazie: Grazia, Graziella e Graziealcazzo”  

“Che ore sono?” “L’ora di ieri a quest’ora” o “L’ora che ti compri l’orologio”  

Quando uno arriva con i pantaloni un po’ troppo corti sulla caviglia o ‘a pinocchietto’ “Ti si è allagata casa?”  

Ad un automobilista che esita quando scatta il verde “I colori sono finiti, eh…”  

Quando il verde al semaforo non arriva mai “’Sto semaforo è verniciato”  

“Ammazza quanto sei astuto! Che ti mangi pane e volpe?”  

“Quanti anni ha?” “Venticinque” “Seee, per gamba!”  

“Hai una sigaretta?” “Sì” “Hai anche da accendere?” “Vuoi anche che te la fumi io?”  

A qualcuno che chiede troppe cose “Una fetta di culo tagliata vicino all’osso la vuoi?”

“Quella è bruttissima” “Vabbè, dai, se le metti un cuscino in faccia (o una busta in testa, N.d.R.) si può fare” o “La fica è tuttauguale”

“Quello è troppo basso” “L’uomo si misura in centimetri” o “Da sdraiati siamo tutti uguali”

“’Sta macchina è uno scaldapizzette”

“’Sto motorino è uno scaldabagno”

“Rambo, levati la fascetta, ché il film è finito!”

“Hai le orecchie foderate di prosciutto?”

“Hai il prosciutto sugli occhi?”

“Quello ha la testa solo per spartire le orecchie”

“Quello ha un occhio che manda a fanculo quell’altro”

“Hai il fisico da lanciatore di coriandoli” o “da soffiatore di minestrine” o “da giocatore di scacchi”

“Col naso che si ritrova la carta d’identità non gli si chiude”

“Ha due orecchie così grandi che ci capta il segnale radio”  

“Ah fate! Ah fate schifo!”  

“Amo’! Amo’! Ah mostro!”  

“Ammazza che alito! Ma che ti mangi, i bambini morti con le scarpe da ginnastica?!” o “ Ma che ti mangi, i topi morti?!”  

Alla cameriera per fare i fighi dopo aver scolato in fretta una bottiglia “C’hai portato la bottiglia bucata!”  
Ad una commessa “Quanto costa? Sei anche tu compresa nel prezzo?”  

“Come si fa?” “Come gli antichi”  

“Vuoi fare sollevamento pesi? Alzami il cazzo”  

“Quella è sarta: sarta da un cazzo all’altro”  

“Non siamo noi ad essere razzisti: sono loro che sono negri!”

Riferendosi ad una persona di colore “Quello è incazzato nero” o “Ammazza quello quant’è abbronzato!”

“Quella lì hai un culo che fa provincia”

“Ho i calzoni così sporchi che tra un po’ stanno dritti da soli e camminano”

“E’ uscito meglio Pinocchio con una sega che te con una trombata”

“Era meglio che tuo padre si faceva una sega quella sera”

“Ma che ti credi, che Gesù Cristo sia morto dal freddo?”

“Faccio prima a farti un vestito che a portarti a cena”

Ad una persona che mangia moltissimo “Da quant’è che non mangiavi?!” o “Hai il verme solitario!” o “Sembra che non hai mangiato mai!”  

A qualcuno particolarmente panciuto o ad una donna incinta “Guarda che il cocomero si mangia a fette…”  

“L’hai guardata talmente tanto che ci hai lasciato gli occhi su quelle tette!”  

“Quello ha due occhiali che sembrano fondi di bottiglia!”  

Quando qualcuno sgassa in auto od in moto “Facci con il culo!”  

“Sei proprio sfortunato! Tu devi andare a Lourdes!”  

“Sono stato a Lourdes” “Trovato chiuso?”  

“Hai una cartina?” “Ti sei perso?”  

“Quella lì la violenterei” “Tsk, quella ti violenta lei! Se ti prende il cazzo non lo rivedi più!” 

“Quella per scoparla ci vogliono tre giorni di ferie e due di malattia” o “ci vuole la superiorità numerica!”  

“Guarda che mi incazzo!” “Embè? Fai due fatiche”  

“Ti riduco così male che nemmeno tua madre ti riconosce”  

Sull’aereo “Capo, apri il finestrino!”  

Vedendo una macchina di lusso parcheggiata “Sai, l’ho lasciata qui…Passami le chiavi”  

“Allora?” “Sessanta minuti”  

“Quella non è brutta: è simpatica”  

“Il fumo uccide lentamente” “Tanto non abbiamo fretta”  

Ad uno che sta montando qualcosa “Ti sono avanzati i pezzi”  

“Sei così magro che se tira vento ti porta via”  

“Parla più forte” “Mica sono un megafono!”  

“Questa non è una battuta, è una schiacciata”  

Quando il treno si ferma lungo il percorso “Abbiamo bucato”  

“Come stai?” “Seduto”  

“Un applauso” “Clap”  

“Eccì!” “Salute” “Che se ne va”  

“Etciù! Ecciucciamelo!”  

“Carino, quello lì. Peccato sia un po’ piccolo…Va be’, è un C.B.C.R.: cresci bene che ripasso”  

A cena da un amico “Ho mangiato davvero bene!” “Ora ti porto il conto”  

“Prego, siediti” “No, grazie, sto in piedi, ché devo crescere”  

“Ti senti bene?” “No, grida più forte”  

“Mi dai un bicchiere d’acqua?” “No, scusa, ce ne ho solo di vetro o di plastica”

Ad una persona che hai i calzoni sgarrati “Hai fatto a botte col gatto?” (battuta usata anche all’indirizzo di qualcuno con i capelliparticolarmente arruffati, N.d.R.)

Ad uno con una catena o fibbia borchiata come collana “Ti hanno messo il collare? Il guinzaglio dove lo ha lasciato?”

“Mi fa male il braccio” “Troppe seghe!”

“Tu da che ti mascheri per carnevale?” “Io sono già mascherato così”

“Che aspetti a toglierti la maschera? Il carnevale è finito”

“Quando si ubriaca è proprio pazzo!” “Quello è così pure da sobrio”

“Ahò, ma io bevo e voi vi ubriacate?!”

“Mangi più della Democrazia Cristiana!”

“’Sta macchina mi costa quanto una figlia femmina”

“Ammazza quanto fumi! Sei una ciminiera”!

“Conosci l’undicesimo comandamento? ‘Fatti i cazzi tuoi”

“Io te lo presto, ma si chiama Pietro…”

“Quando ti sposi? L’otto: lotto per non sposarmi”

“Voglia di lavorare saltami addosso…”

“Maria De Filippi è il marito di Maurizio Costanzo”

“Hai preso la patente?! Un nuovo pericolo pubblico! Da oggi col casco pure a piedi!”

“La patente l’hai presa con i punti del Fruttolo?!”

“Mi sono laureato in medicina!” “Un altro con licenza di uccidere”

In occasione di un diciottesimo “Ora che sei maggiorenne puoi andare in galera!”

“Ammazza quanto mangi! Ma tua madre non ti dà da mangiare?”

Detto da quello a cui al ristorante portano per ultimo il piatto o si dimenticano di portarlo “Io sto a dieta”

Ad una brutta “Ah bella de notte!”

Quando qualcuno si mette davanti ostacolando la visuale della persona dietro “Sei bello ma non sei trasparente”

“Prendimi questo. E anche questo. E anche questo” “Vuoi che ti faccia la spesa?”

“Mi dicono dalla regia…”

“Se non sono matti non ce li vogliamo”

“Se non sono complicate non ci piacciono”

Quando qualcuno ci mette troppo a fare qualcosa “Guarda che uno c’è morto…”

“Dopo tre sgrullate è pippa”

A tavola “Adesso che si mangia tutti zitti, eh!”

“Questa pietanza si mangia con le mani” “Io pensavo si mangiasse con la bocca”

“Ammazza che tette piccole! Quella non c’ha nemmeno la prima: c’ha la retromarcia!”

“Ti cambio il piatto?” “No, tanto poi nello stomaco si mischia tutto”

“Se continui così, ti raccogliamo con il cucchiaino”

“Io suono il pianoforte” “Io al massimo il campanello!”

“Caspita quanto pesa queste valigia! Cosa ci hai messo, un cadavere?!”

Quando al ristorante tardano a portare la pizza “Sono andati a cogliere il grano”

“Non fare la preziosa, ché ti si rubano”

“In questo traffico ci puoi morire di vecchiaia”

“Oh, con te ci vuole il dizionario Nome dell’interlocutore-Italiano Italiano-Nome dell’interlocutore

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Ci sono frasi terribili, spietate, che ci accompagnano dalla nascita al capezzale con il loro potere di svelare brutalmente i tormenti a cui è destinato l’uomo; formule tremende che sono in grado di annientare ogni entusiasmo e rammentarci quanto sia tragica e senza scampo la condizione umana. Ognuno di noi le avrà sentite rimbombare inclementi alle orecchie più e più e volte durante il proprio cammino in questa valle di lacrime, restando ogni volta attonito e disarmato di fronte all’asprezza della realtà da esse palesata con glaciale assenza di misericordia.

Fin da bambini, in famiglia oppure a scuola, queste sentenze ci hanno insegnato che l’esistenza altro non è che un’asperrima marmellata di dolore e frustrazione; qualsiasi slancio di euforia, qualsiasi moto di ottimismo, ci è stato stroncato da certe lapidarie parole affinché comprendessimo che nessuna gioia ci avrebbe condotto al letto di morte, ma solo sconforto e terrore del vivere.
Se non c’è possibilità alcuna di redenzione
dal e del male, la presa di coscienza della sofferenza e conseguente memoria della stessa sono le unica vie di salvezza che ci sono concesse.
Ineliminabile è il patimento, ma non insostenibile il suo peso.
E’ a tale scopo che i Professori Fulvio Tricheco e Claudio Zoppo hanno deciso di raccogliere tutte quelle frasi amare che rendono squallida la vita, nella speranza che attraverso la consapevolezza ed il ricordo troviamo tutti la forza di affrontare la disperazione che esse hanno voluto da sempre mostrarci come inalienabile dal nostro triste mondo.
Nessuna illusione: seppur esposta alla luce della ragione, immane resta l’angoscia, ma meno soffocante è la morsa della tenebra rischiarata.

“Forza, ognuno a casa sua”

“Il gioco è bello quando dura poco”

“Domani interrogo”

“Stasera a letto presto, ché domani ti devi alzare alle sette”

“Se non ti va pane e zucchero, significa che non hai fame. Non siamo mica al ristorante”

“Abbiamo riso, abbiamo scherzato, ma adesso si torna seri”

“Ragazzi, dalla prossima settimana bisogna mettersi sotto, eh, ché ci sarà da lavorare sodo”

“Venerdì compito in classe”

“L’importante è avere un pezzo di carta sulle mani”

“Falli, ‘sti sacrifici, ché poi te li ritrovi”

“Il mondo è degli svelti, ma se lo godono i coglioni”

“Fatti un buon nome e fa’ ciò che vuoi”

“Quello è un buon partito”

“Qui se non si lavora non si mangia”

“Mi voglio sistemare”

“Quello ha lavorato una vita, però alla fine ha sistemato quattro figli”

“Mettiti da parte qualche soldino, ché non si sa mai come va la vita”

“L’artista dalla fame perse la vista”

“Questo figlio ci ha dato tante soddisfazioni”

“Mi raccomando, trovati un ragazzo ricco”

“Che ci fai con la bellezza? La bellezza svanisce, la bruttezza rimane”

“Quello è un bravo ragazzo, di buona famiglia. Suo padre fa il dottore”

“E’ una persona che ha sempre lavorato”

“Si sente che è uno che ha studiato”

“Se mio figlio mi portasse a casa una negra o una russa, mi dispiacerebbe”

“L’importante è che ti trovi una brava ragazza”

“Un lavoro ce l’hai, la moglie ce l’hai, i figli sono sistemati, cosa vuoi di più dalla vita?”

“Dammi retta, figliolo, diventa medico od avvocato. Vuoi mettere quando senti che ti chiamano ‘dottore’?”

“Tu è ora che trovi marito / prendi moglie!”

“Ma che ti importa degli altri! Pensa a te stesso, ché a te poi non ci pensa nessuno”

“Quando entra l’insegnante ci si alza in piedi”

“Ci vuole rispetto per gli anziani”

“Mangiare in classe è una grave mancanza di rispetto nei confronti del professore e dei compagni”

“A scuola si deve venire vestiti in un certo modo”

“Ci vuole un abbigliamento adeguato per ogni occasione”

“Questa macchina costa un po’ di più, ma la differenza si sente”

“Vuoi mettere avere una casetta tutta tua? Almeno hai qualcosa da lasciare ai tuoi figli”

“Visto come va in giro conciato quello? Sembra il figlio di nessuno”

“Tanti auguri”

“Tante care cose”

“Buona fine e buon principio”

“Io mi sono spaccato la schiena per mandare avanti la famiglia e farvi studiare”

“Divertirsi sì, ma sempre con la testa sulle spalle”

“Mi raccomando, giudizio”

“Fa’ attenzione, ché in certi posti non si sa mai chi si possa incontrare”

“Attento alle amicizie sbagliate”

“Sposalo, ché è un bravo ragazzo, uno con i piedi per terra”

“Io non capisco questi ragazzi che bevono e poi si mettono alla guida. Io nella mia vita non mi sono mai ubriacato: massimo un bicchiere”

“Ai miei tempi quando una persona più grande parlava si stava zitti e si ascoltava”

“Oggi non c’è più rispetto per i genitori. Io se mi azzardavo a controbattere a mio padre, erano dolori”

“Quando sarai grande farai come ti pare, ma finché stai sotto questo tetto fai come dico io”

“Ti sembra questa l’ora di rientrare in casa?!”

“Sì, ora sei contento perché sono cominciate le vacanze, ma vedrai quanto farà presto ad arrivare settembre!”

“Non posso venire: devo studiare perché domani ho un esame”

“Sbrigati a laurearti, ché si sa quant’è difficile entrare nel mondo del lavoro”

“Mi pagano poco o nulla, ma intanto entro nel giro”

“Quello si gratta le palle tutto il giorno, ma qui c’è da lavorare, altroché!”

“Uscire?! Ma stiamo scherzando?! Io stasera mangio un cucchiaio di minestra e alle nove sono dentro al letto, ché domanilavoro, mica gioco!”

“E noi hissà quando andremo in pensione…”

“Io vglio solo un posto sicuro per arrivare tranquillo alla pensione”

“Io ll’età tua la mattina studiavo ed il pomeriggio lavoravo. ‘Sto divertimento, le uscitine, me li sognavo”

“Tici vorrebbero due settimane di Polonia”

“Chi di giovane non è di sinistra non ha cuore; chi da grande non è di destra non ha testa”

“Sì, pure io da giovane la pensavo come te, ma vedrai che quando avrai la mia età mi darai ragione”

“Da giovani siamo tutti idealisti, ma poi subentrano gli impegni, la famiglia, il lavoro, e lì non si scherza”

“Critichi critichi, ma poi vorrò proprio vederti quando sarai genitore anche tu”

“Tu nel dubbio in Chiesa vacci”

“L’erba voglio non cresce neanche nel giardino del re”

“Non sta bene”

“C’è modo e modo”

“L’educazione prima di tutto”

“Per carità, sempre nel rispetto di chi la pensa diversamente”

“Qui non è che ognuno può fare come gli pare: ci sono delle regole che vanno rispettate”

“Io non capisco queste coppie che si baciano in pubblico. C’è luogo e luogo e certe cose si fanno in privato”

“Così passi dalla parte del torto”

“Comportati da signore”

“Io da giovane lavoravo dieci ore al giorno e guai a chi alzava la testa”

“Vestiti bene, se no poi la brutta figura la faccio io perché la gente pensa che tua madre sia una trascurata”

“Quella va’ a letto con tutti. E’ proprio una puttana”

“Che delusione ha dato al padre, tanto brava persona che ha lavorato tutta la vita”

“Prendi esempio da quello: ha faticato per anni, ma adesso ha dieci operai sotto di lui”

“Tu alla tua età devi pensare solo a studiare”

“Anche se gli altri fanno sciopero, tu entra e fatti vedere dai professori che sei diligente”

“Al giorno d’oggi non ti regala niente nessuno”

“Guarda che le donne sono furbe, non vedono l’ora di trovare qualche pollo come voi per rigirarlo come un pedalino”

“Prima fai i compiti, poi vai a giocare”

“La cravatta ogni tanto ci vuole”

“Presentati bene al colloquio, ché la prima impressione è quella che conta”

“Per carità, lo stipendio fisso è una bella comodità, ma lavorare in proprio è tutta un’altra cosa. Ci saranno pure più responsabilità, ma vuoi mettere la soddisfazione?”

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